Cipolle fritte croccanti

cipolle croccanti fritte

Ricetta originale delle cipolle fritte croccanti come quelle dell’Ikea. Come farle in casa e dove comprarle. Consigli per preparare ottime cipolle caramellate.

Per ottenere delle cipolle croccanti fritte degne dell’Ikea, bisognerà far disidratare parzialmente le cipolle prima della cottura. In questa pagina vedremo come fare… senza impazzire!

Cipolle croccanti Ikea

Al contrario delle cipolle caramellate che sono buono anche fatte in casa, le cipolle croccanti sono più difficili da preparare, soprattutto se sperate in un risultato paragonabile a quello delle cipolle croccanti fritte servita da Ikea e McDonald’s. Il motivo? Come premesso, le cipolle, prima di essere fritte, vengono sottoposte a un parziale processo di disidratazione ed è così che divengono ultra croccanti.

Cipolle croccanti fritte, come farle in casa con la ricetta originale

Si chiamano Bawang Goreng, letteralmente, cipolle fritte e sono un piatto tradizionale dell’Asia sud-orientale a base di cipolle e scalogni fritti.

Per preparare questo piatto è sufficiente scegliere scalogni o cipolle secche. La ricetta originale vede l’impiego dello scalogno rosso asiatico secco.

Se utilizzate cipolle fresche, dovrete farle disidratare parzialmente facendole a striscioline sottili da far riposare per 2 – 3 ore prima della cottura, disposte su un colino metallico (o una rete a maglie strettissime).

Quale è il segreto per fare le cipolle fritte come quelle Ikea? Oltre alla scelta delle cipolle, bisogna dare attenzione al taglio.

Le cipolle vanno tagliate a striscioline del medesimo spessore, altrimenti la cottura potrebbe essere drammatica e restituire cipolle bruciate e cipolle poco croccanti! Per un risultato omogeneo, le cipolle vanno sezionate a fette sottili dello stesso spessore e vanno salate prima della cottura (lo stesso sale assorbe acqua).

Durante la frittura, inoltre, dovrete sovrapporle il meno possibile per evitare che possano attaccarsi. Quanto dura la doratura? Bastano pochi secondi, immerse in olio vegetale (generalmente si usa olio di semi di arachide) non bollente. Appena dorate, dovrete subito farle scolare su carta assorbente e lasciarle raffreddare.

Una volta preparate, vi basterà farle raffreddare per usarle al pari delle cipolle croccanti di Ikea! Quanto durano? Una volta raffreddate, potete porle in un contenitore sigillato e conservarle in un luogo fresco fino a tre o quattro settimane.

Attenzione!
Se usate cipolle fresche o comunque molto ricche di liquidi, il risultato non sarà paragonabile a quello delle cipolle croccanti Ikea oppure, meglio definite, Bawang goreng e le cipolle dovranno essere consumate subito e non potranno essere conservate. E’ la componente liquida che azzera i tempi di conservazione e rende il prodotto più deperibile.

Cipolle fritte croccanti, dove comprarle

Dove comprare le cipolle croccanti? Nei supermercati più forniti, nel reparto Food della stessa Ikea o sfruttando la compravendita online; su Amazon, per esempio, ci sono molti prodotti tutti più o meno validi. Per tutte le informazioni su prezzi e prodotti vi invito a visitare questa pagina Amazon.

Cipolle caramellate, come si fanno

Le cipolle caramellate sono più “semplici” da ottenere. Come farle? Sbucciate 10 piccole cipolle doreta e tagliatele a metà nel senso dell’altezza.

Scaldate 3 cucchiai di olio di semi di arachidi in un’ampia padella antiaderente e disponetevi le cipolle in un solo strato. Se la vostra padella antiaderente non riesce a contenere tutte e 10 le cipolle, usate meno olio! Le cipolle andranno disposte con il lato tagliato verso il basso.

Aggiungete del sale e fatele dorare a fiamma viva per 4 minuti. Bagnate con 2 dl di acqua, coprite la padella e fate cuocere a fuoco lento per 20 – 25 minuti. Se necessario, aggiungete altra acqua e, prima di terminare la cottura, aggiungete dello sciroppo di mostarda (oppure del semplice sciroppo ottenuto facendo riscaldare acqua con l’aggiunta di zucchero). Spennellate le cipolle caramellate con ulteriore sciroppo e terminate la cottura a fiamma alta.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 novembre 2017