Cicas o Cycas: caratteristiche e coltivazione

cicas in vaso
Appartenente alla raggruppamento familiare delle Cycadaceae, la cicas o cycas è una antichissima pianta sempreverde che trae le proprie origini dai continenti africano, asiatico e oceanico. La sua particolare forma viene molto spesso associata a quelle delle palme.

Scopriamo le sue caratteristiche principali e come coltivarla.



Caratteristiche della cicas

Caratterizzata dalla presenza di un tronco eretto e rugoso, la cicas è una pianta con una moltitudine di foglie rigide e acuminate. I fiori sono invece di colore giallo vivace e si contraddistinguono per la peculiarità di avere forme diverse a seconda del sesso. I semi femminili contengono gli ovuli, a partire dai quali traggono sviluppo dei semi dal guscio rosso che sono velenosi sia per gli uomini sia per gli animali. La loro ingestione può essere causa di danni epatici, danni respiratori e insufficienza renale, fino a spingersi nella peggiore delle ipotesi alla morte.

Di crescita non particolarmente rapida, quando la cicas viene coltivata in piena terra può arrivare con il passare degli anni a un’altezza di qualche metro.

Come coltivare la cicas

Con le dovute attenzioni, la cicas è una pianta che può essere coltivata anche alle nostre latitudini. Scopriamo alcune accortezze da seguire per fare in modo che essa cresca e si sviluppi in maniera idonea nelle nostre case.

Esposizione ideale

La cicas è una pianta che può essere posizionata in ambienti aperti quando le condizioni climatiche della zona siano stabilmente calde e temperate. In caso contrario, è opportuno collocarla all’interno dell’abitazione.

Per una esposizione ideale, la pianta sempreverde va posizionata in uno spazio luminoso e assolato. Va tuttavia preferibilmente evitata l’esposizione diretta agli irraggiamenti del sole. La cicas riesce comunque ad adeguarsi anche ad ambienti in parte ombreggiati.

La pianta è in grado di tollerare condizioni termiche avverse per breve tempo. Per evitarne la morte, in presenza di temperature rigide, la cicas deve essere adeguatamente coperta con appositi materiali o messa al riparo in luoghi caldi.

Terreno più adatto per la messa a dimora

Per la messa a dimora di questa pianta esotica, la cosa migliore da fare è optare per un terriccio comune misto a sabbia e torba in modo tale che il terreno ospitante risulti umido ma nel contempo ben drenato.

Come annaffiare la cicas

Quando viene coltivata in piena terra, la cicas è una pianta che in genere si accontenta della semplice acqua piovana. Durante la stagione estiva e nei periodi di intensa calura, la pianta va tuttavia sottoposta a regolare intervento di innaffiatura. Se coltivata in vaso, invece, le annaffiature devono essere più frequenti.

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Concimazione della pianta

Come buona parte delle piante, anche la cicas necessita di interventi di concimazione. L’operazione va realizzata indicativamente una volta al mese  nella stagione primaverile ed estiva. L’intervento serve essenzialmente per mantenere il terreno ricco di materia organica. Come prodotto va adottato un concime specifico per piante verdi, contenente in prevalenza le componenti fosforate e soprattutto potassiche. Il concime prescelto deve inoltre presentare i microelementi utili per lo sviluppo della cicas, in particolar modo il manganese.

Potatura della cicas

Per una corretta gestione di questa pianta sempreverde, è inoltre necessario procedere con alcuni interventi di potatura. Le operazioni servono per eliminare le foglie danneggiate o quelle secche.

cycas

Per realizzare una potatura corretta occorre intervenire direttamente alla base effettuando dei tagli netti.

Come avviene la moltiplicazione della pianta

Sono due le modalità con cui può avvenire la moltiplicazione della cicas. La pianta può essere riprodotta:

  • per semina;
  • per talea.

La semina avviene in primavera, più esattamente nel periodo compreso tra marzo e maggio.

Tra i due metodi di moltiplicazione, la talea è preferibile. Questa seconda tecnica può essere messa in atto in qualsiasi stagione dell’anno, sebbene sia consigliabile procedere nei mesi più caldi. All’atto pratico, occorre prelevare alcuni dei polloni basali della pianta, eliminando tutte le foglie presenti.

I polloni devono essere successivamente messi a radicare in un terreno composto da torba e da terriccio fertile all’interno di un contenitore protetto. Nel momento in cui iniziano a spuntare le foglie nuove, le piantine possono essere messe a dimora.

Parassiti e malattie della cicas

Tra i nemici principali di una pianta come la cicas ci sono i parassiti, in special modo la cocciniglia bruna. Si tratta di uno tra i parassiti delle piante più comuni che possono interessare le piante ornamentali ma anche quelle dell’orto e del giardino.

Il minuscolo insetto si alimenta della linfa della cicas. La sua presenza è riscontrabile da piccolissime chiazze scure che macchiano il fogliame.

Su questo tipo di parassita si può intervenire sia con specifici prodotti sia con rimedi naturali. Tra questi ultimi, dei buoni risultati si ottengono con l’utilizzo di prodotti detergenti, come il sapone di Marsiglia. Per l’applicazione è sufficiente sciogliere in uno spruzzino dell’acqua insieme a qualche scaglia di sapone. Il composto ottenuto va poi spruzzato esclusivamente nei punti della cicas dove sono presenti le tracce della cocciniglia bruna.

Per prevenire l’attacco del parassita si può invece procedere con l’uso di aglio. Nello specifico, è necessario piantarne dei bulbi ai piedi della cicas per proteggerla tanto dalla cocciniglia quanto da altri eventuali parassiti.

Varietà di cicas: le più note

A oggi sono state recensite oltre cento specie di cicas differenti, ciascuna delle quali presenta caratteristiche proprie. Le più conosciute sono:

  • le cicas circinalis, di origine indiana;
  • le cicas siamensis, di origine birmana;
  • le cicas revoluta provenienti dalla Cina, Giappone e dall’Indonesia.

Le più diffuse nel nostro Paese sono le cicas revoluta che, nel loro massimo sviluppo, possono raggiungere anche i tre o i quattro metri di altezza.

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Pubblicato da Evelyn Baleani il 19 Luglio 2021