Cemento stampato: lavorazione, vantaggi e prezzi

cemento stampato

Il cemento stampato è un materiale che non viene valorizzato come si dovrebbe, forse non tutti sanno bene di cosa si tratti e magari lo hanno sotto i piedi. Se lo hanno e sano il suo nome, non ne conoscono di certo appieno le potenzialità, sia estetiche che prestazionali. Vediamole!



Cemento stampato: lavorazione

Non è complicata la lavorazione perché si tratta a tutti gli effetti e molto semplicemente di uno strato di cemento. Può essere steso sul suolo oppure su un sottofondo, poi si procede con la “stampa”, una volta che è asciugato. Esse dipende dal disegno che si è scelto, può essere di tipo geometrico ed astratto, oppure può riprodurre materiali che vorremmo vedere lì a terra la posto del cemento stampato.

Le uniche difficoltà della procedura sono le giuste quantità di cemento o calcestruzzo da identificare per poi mixarle con speciali prodotti, che variano in tipologia e quantità a seconda dell’ambiente che si va a pavimentare. Nella fase di stampa servono delle forme per ottenere l’effetto desiderato, esse variano a seconda della texture che vogliamo ottenere. Queste forme sono una sorta di timbrino, in materiale morbido e flessibile come il caucciù o la gomma poliuretanica.

Cemento stampato per pavimenti esterni

Il cemento stampato è molto adatto per coprire delle superfici esterne anche molto vaste e su cui non si ha voglia o non so ha budget per mettere altri tipi di pavimentazione. Questo però non deve ingannarci perché come copertura può essere altrettanto valida anche se applicata in interni.

Non mi riferisco al soggiorno, anche se volendo, tutto si può fare, ma in particolare ad ambienti interni che necessitano di un certo tipo di pavimentazione che non assomiglia certo al parquet. Le aree industriali, i magazzini, i depositi, le cantine, solo per farvi degli esempi immediati.

Sia all’interno che all’esterno, il cemento stampato può essere applicato anche su superfici verticali se necessario, introducendo texture desiderate e adatte.

Cemento stampato per pavimenti esterni

Cemento stampato: vantaggi

Se fatto bene, il cemento stampato è molto elegante e riesce a riproporre delle texture di materiali in modo quasi ingannevole simulando degli effetti davvero molto eleganti e preziosi. Un bel vantaggio perché di fatto non è una superfixie che si rovina e nemmeno è molto costoso, anzi, è decisamente a basso costo e semplice da applicare.

Tra i suoi pregi troviamo quindi un’ottima resistenza, i costi e la semplicità di applicazione. Le superfici in cemento stampato durano a lungo nel tempo, senza necessità di grandi interventi periodici di manutenzione. La gamma di texture tra cui scegliere è praticamente infinita trattondosi di forme che produciamo noi a seconda della moda del momento o dei nostri gusti.

Cemento stampato: posa

La posa in opera avviene in più fasi e si inizia con un getto di calcestruzzo di circa 4 centimetri di spessore. Già ora possiamo procedere con l’aggiunta di pigmenti e poi si stende un prodotto distaccante che serve per rimuovere gli stampi. Si deve lasciare riposare il cemento stampato per 24 ore per poi lavare e lucidare la superficie ottenuta.

Non si può interrompere la posa a metà ed essa richiede anche delle attrezzature specifiche e dei materiali specifici per poi dare un buon risultato come quelli che stiamo qui vedendo nelle immagini.

Cemento stampato: posa

Cemento stampato: prezzo

Varia molto dalla dimensione ovviamente ma anche dalla texture che si sceglie.  Il costo si aggira attorno ai 60 euro al mq, compreso il costo del materiale, posa e finitura. Se ci sono delle particolari necessità nel momento della posa, ovvio che il prezzo non farò che crescere subito e di molto.

Cemento stampato: scale esterne

L’ho dato per scontato ma scontato non è. Il cemento stampato va bene all’interno come all’esterno, in verticale come in orizzontale, quindi anche per superfici non piane e non in salita ma con dei gradini. Lo vediamo anche usato per vialetti o aree pavimentate all’interno di giardini, attorno alle piscine, così come per realizzare rampe e passi carrai.

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Pubblicato da Marta Abbà il 18 agosto 2018