Carpooling

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Carpooling, inglesismo che è meglio che resti tale, per indicare la buona e virtuosa pratica di condividere  viaggi in automobili private tra un gruppo di persone, riducendo i costi del trasporto, e non solo. Teniamo l’inglese, perché carpooling in italiano suona come “auto di gruppo”, e sa molto di gita in un autobus chiassoso, canti di gruppo, appunto, e epidemia di nausea di gruppo, anche. Invece il carpooling è una modalità di trasporto assolutamente sostenibile che fa bene al nostro portafoglio, all’ambiente, alle città, al traffico e anche al nostro entourage sociale, se sapremo approfittarne al momento debito. Chissà.



 

Carpooling: significato

Il carpooling è quando uno o più persone mettono a disposizione il proprio mezzo, volendo anche alternandosi alla guida, e altri si fanno dare un passaggio fino a completamento posti, coprendo una parte delle spese sostenute dai primi. E’ una pratica diffusa tra colleghi, ad esempio, o tra universitari: tra persone che tendenzialmente percorrono lo stesso tragitto in una fascia oraria simile, per cui risulta quasi spontaneo dirsi “ma prendiamo una macchina sola, dai!”. A volte alternando quale, altre prendendo la più funzionale e accordandosi su una compensazione in denaro o in caffè offerti al bar sotto l’ufficio, o alla macchinetta.

Oggi il carpooling è molto diffuso e va ben oltre a questo accordo alla buona tra conoscenti che vi ho descritto. Ci sono vere e proprie organizzazioni, associazioni, siti e soprattutto app per smartphone che permettono gli incroci e le combinazioni più incredibile per sfruttare al massimo le potenzialità del carpooling. E tutto a beneficio dello smog, quindi, ben venga.

Le aree in cui il carpooling ha preso piede prima e oggi è più diffuso sono i paesi del nord Europa e gli Stati Uniti d’America dove è contemplato anche nella segnaletica stradale, in Italia c’è sempre il gradino di diffidenza tutto made in Italy ma l’idea di risparmiare devo ammettere che attira molto anche i nostri concittadini.

Tra i primi vantaggi attribuiti al carpooling c’è infatti il risparmio economico in termini di costo pro-capite di carburante, olio, pneumatici, pedaggi e costi di parcheggio. Per chi ha anche uno sguardo attento all’ambiente, c’è l’oggettivo contributo del carpooling al miglioramento dell’inquinamento, legato ovviamente al minor numero di mezzi in circolazione. Meno traffico, quindi, meno bisogno di spendere, da parte dello Stato e delle aministrazioni pubbliche, in nuove infrastrutture. Meno consumo di suolo, anche: il carpooling ha vantaggi evidenti ed importanti a livello ambientale ed economico, ma anche sul lato personale.

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Condividere lo spazio dell’abitacolo con altri, sconosciuti, almeno inizialmente, non potrebbe portare ad un miglioramento dei rapporti sociali? Più che altro o al va o la spacca, o si litiga, o si diventa per lo meno conoscenti stretti… a meno di ignorarsi, tanta la voglia di risparmiare, che si viaggia anche con un odioso compagno di carpooling.

Certo ci sono inconvenienti da mandar giù, come i compromessi su orari e percorsi: un po’ di elasticità da parte di tutti. Anche a livello di privacy, soprattutto per chi in viaggio prosegue a lavorare telefonando o usando tablet e smartphone come temporanei pc, il carpooling ha qualche inconveniente. Con il proliferare di siti e app, di gruppi e di mobility manager in azienda, anche in Italia negli ultimi anni c’è stato un notevole incremento e oggi è sempre più facile per chi cerca un passaggio, e per chi lo offre, incontrarsi.

Carpooling in Italia

In Italia, come spesso capita, in differita, ma la buona pratica è arrivata e il carpooling sta prendendo piede: nel confronto europeo siamo al terzo posto, dopo Germania e Francia. L’indole del nostro Paese, di natura molto più diffidente, ci fa sempre essere un po’ in ritardo, le regioni più coraggiose si sono confermate anche per il carpooling Lombardia, Lazio e Piemonte, oltre alle aree metropolitane di Milano, Roma, Torino, Como, Verona, Vicenza e Pistoia. Nel Sud e in Sardegna il carpooling è qualche passo indietro ma si è avviato, con ottimi esempi come quello di Salerno, uno dei precursori nel meridione.

Inizialmente è stato un servizio molto amato dagli studenti, dalla generazione Erasmus che lo usava anche per rientrare in Italia con altri conterranei, magari da Berlino, Parigi o Losanna. Oppure da membri dell’esercito e delle forze dell’ordine. Oggi non è affatto più una esclusiva di queste categorie, fortunatamente.

Questa “apertura mentale”, oltre che delle portiere delle nostre auto per far entrare il nostro compagno di tragitto, è stata favorita dalla crisi economica, dal caro benzina e dalla scarsa convenienza delle assicurazioni. Tracciando l’identikit del “carpooler” italiano troviamo un maschio, anche se la quota femminile è in rialzo, di età compresa tra i 24 e i 35 anni, studente, libero professionista o impiegato.

Carpooling a Milano

Milano è una delle città che per prima in Italia ha “annusato” l’opportunità del carpooling e ha colto lo spunto dal Nord proponendolo ai propri cittadini. I servizi presenti non sono a livello comunale, naturalmente, ma la presenza di persone, aziende e realtà internazionali molto fitta fa di Milano una delle città anche più presenti come meta o partenza nelle piattaforme e nelle app di carpooling.

Autostrade Carpooling – prendo solo questa come esempio – è attiva a Milano da tempo: è di Autostrade per l’Italia e offre un sistema di carpooling per gli utenti dell’area metropolitana di Milano. Conta ben oltre 2000 utenti ed offre circa 1500 itinerari e per accedervi, e diventare veri carpooler, basta registrarsi gratuitamente sul sito di Autostrade.

Carpooling a Roma

Anche Roma, anche per turismo e per i tanti appuntamenti che offre come città, di divertimento come di lavoro, di scambio e di incontro culturale e lavorativo, è al centro di una fitta rete di passaggi in carpooling. Quindi anche di tanti servizi e gruppi mirati.

C’è tra questi roma.autostradecarpooling.it , un sito realizzato proprio da Provincia di Roma e Autostrade per l’Italia e dedicato a chi cerca un “luogo di incontro virtuale” dove poter offrire o richiedere un passaggio nella Provincia di Roma. Registrarsi e proporsi, con il massimo rispetto della privacy, e poi non si ha che da organizzare il proprio viaggio. Occasionale o giornaliero. Questo carpooling roma-centrico on line dedica anche una sezione speciale ai Mobility Manage.

Carpooling autostradale

Autostrade per l’Italia ha varato ormai da tempo sull’autostrada A8-A9 uno speciale servizio per chi il carpooling non lo vuole usare solo da casa a scuola o per raggiungere l’ufficio coi colleghi/vicini di casa. Le auto con a bordo almeno 4 passeggeri hanno a disposizione una pista riservata al casello Milano Nord e uno sconto sul pedaggio, dal lunedì al venerdì, su fasce orarie definite. Si tratta di una iniziativa che riguarda solo le vetture appartenenti alle classi di pedaggio A e B, non possono beneficiarne taxi, auto-mediche, ambulanze, autobus, furgoni autocaravan e autocarri.

La corsia riservata al carpooling è presidiata da un operatore che verifica la presenza dei 4 passeggeri e la classe del veicolo per poi abilitare la catena di vantaggi “meritati”.

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Carpooling: siti

Tra i siti più gettonati e famosi tra gli utenti di carpooling mi limito a citarne alcuni premettendo che ce ne sono molti e molto efficienti, e ne nascono altrettanti che non vanno affatto lasciati da parte, anzi. Come detto, soprattutto in Italia, il carpooling sta prendendo piede in questi ultimi anni quindi sbocciano servizi, siti e app con un buon ritmo.

Tra i più noti nel contesto italiano c’è Postoinauto.it, nel mondo grande fama ha invece Roadsharing.com, e poi vi ricordo Passaggio.it Carpooling.it e Tandemobility tutti molto agili e ben fatti, con funzioni simili. Basta digitare “carpooling” e un accenno al tragitto che desideriamo condividere, come passeggero o anche come conducente, per scoprire i tanti siti da consultare, l’importante è avere chiaro quali sono le regole d’oro del carpooling per cogliere l’opportunità migliore.

La tempestività è essenziale, sia che si offra sia che si cerchi un passaggio, e più lo si dice in anticipo meglio è, con la maggiore precisione possibile anche sui luoghi di partenza, di ritrovo e di arrivo, e sulle eventuali tappe intermedie. Precisi, quindi, per il carpooling, ma anche flessibili, per andare incontro a ipotetici compagni di viaggio e trovare l’accordo migliore evitando di rimanere a piedi. Quando ci si propone o si decide assieme il tragitto è essenziale essere chiari, sia in orari e luoghi ma anche ad esempio sulla presenza di bagagli o su eventuali esigenze come un “no smoking” o una lingua non parlata.

Se non è necessario, non mettiamoci a pubblicare dati personali perché usare il carpooling non vuol dire mettersi alla berlina on line, e poi – ultimo consiglio – ricordiamoci che un pizzico di gioco è incluso nel servizio. Gioco in senso lato, divertimento nel vivere una esperienza che ad oggi ci fa uscire dagli schemi, oltre che dalle nostre città.

E’ necessario avere un approccio aperto per apprezzare fino in fondo il carpooling: non pensiamo solo alla benzina risparmiata ma anche alle opportunità, agli incontri e alle esperienze “ricavate” durante il viaggio. E’ una avventura da vivere respirando a pieni polmoni.

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Pubblicato da Marta Abbà il 12 febbraio 2016