Carenza di vitamina D: come rimediare

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La vitamina D è uno degli elementi che molto spesso è presente in modo insufficiente nei regimi dietetici della popolazione italiana.

In base agli studi della Società italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) l’80% della popolazione italiana presenta carenze di vitamina D, in particolar modo nel corso dei mesi invernali.



Nel periodo invernale infatti l’assunzione insufficiente di alimenti che contengono vitamina D si aggiunge a una minor esposizione alla luce solare che, forse non tutti lo sanno, è la principale fonte di vitamina D per il nostro corpo.

Quali sono gli alimenti che contengono la vitamina D

I cibi che garantiscono un buon apporto di vitamina D sono purtroppo pochi e non sempre sono quindi disponibili per la nostra alimentazione.

L’alimento più ricco in assoluto di vitamina D è l’olio di fegato di merluzzo e per questo motivo abbiamo scelto l’immagine di un filetto di merluzzo come foto di apertura del nostro articolo.

Buoni apporti di vitamina D sono garantiti anche da pesci grassi come i salmoni e le aringhe. In minor misura da pesce spada, trota, anguilla, sgombro e storione.

Ricche di vitamina D sono anche le uova, il fegato, le carni rosse e le verdure verdi.

Carenza di vitamina D: conseguenze

Un ridotto apporto di vitamina D può portare a gravi disturbi come osteoporosi e rachitismo, ma anche semplicemente a debolezza muscolare.

Supplementi di vitamina D sono particolarmente importanti per bambini e adolescenti a garanzia di un corretto sviluppo della struttura ossea e dell’efficienza dei muscoli.

Altri soggetti che spesso presentano livelli insufficienti di vitamina D sono le donne in menopausa che rischiano di avere problemi di fragilità alle ossa.

Vitamina D: livelli di concentrazione

La carenza di Vitamina D viene considerata tale quando la concentrazione scende al di sotto dei 10 ng/ ml. Tra i 10 e i 30 ng/ ml la concentrazione è ancora insufficiente mentre il livello ideale è raggiunto con una concentrazione tra 30 e 60 ng/ml.

Fattori di rischio che aumentano la possibilità di avere bassi livelli di vitamina D

Esistono una serie di fattori di rischio che possono essere cause di carenza di vitamina D, oltre alla già citata carenza di esposizione alla luce solare. Eccone alcuni:

  • consumo di sigarette o permanenza in luoghi con fumo da sigaretta
  • sovrappeso importante
  • assunzione di alcolici
  • celiachia
  • morbo di Crohn
  • assunzione di farmaci che interferiscono con l’assimilazione di vitamina D
  • presenza di bypass gastrici
  • età avanzata

Come ripristinare rapidamente i livelli di vitamina D

Per aumentare la concentrazione di vitamina D nel proprio corpo, come abbiamo anticipato sopra, è consigliabile trascorrere un buon numero di ore al sole e seguire una dieta che contenga alimenti ricchi di questo prezioso elemento.

In aggiunta è possibile assumere integratori appositamente prodotti che in aggiunta alla vitamina D possono contenere anche altri elementi preziosi.

Un esempio è l’integratore di vitamina D3 e K2 disponibile sul sito di Biogena, un’azienda austriaca che offre prodotti con ottimi standard di qualità.

L’integratore proposto da Biogena contiene tra l’altro olio di lino, ideale per un migliore assorbimento e luteina, prezioso per la salute di pelle e occhi.

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L’integratore di vitamina D proposto da Biogena

In passato avevamo già pubblicato tre articoli dedicati alla vitamina D, ecco i link nel caso volessi rileggerli:

Pubblicato da Matteo Di Felice il 7 Gennaio 2019