Naftalina: a cosa serve

Naftalina

Naftalina, se ne conosciamo l’odore di solito è per via delle “palline antitarma” che usiamo negli armadi per proteggere i capi di lana. E’ infatti questa la sostanza contenuta nelle palline e che emana un odore a cui non si può restare indifferenti. Ci sono però anche altre modalità di impiego della naftalina e delle sue caratteristiche che, non conoscendo, magari non stiamo sfruttando.



Naftalina

Si legge in alcuni documenti di inizio 1800 dell’esistenza di un solido descritto proprio come la naftalina: bianco e con un odore pungente, derivato dal catrame di carbone. Nel 1821 grazie a John Kidd viene descritto meglio questo solido bianco e si comincia a conoscerne le proprietà e il metodo di produzione.

Poco dopo è arrivata la proposta per il nome che suona così perché vuole ricordare a tutti che questa sostanza era un derivato della nafta, o almeno di ciò che a quei tempi si chiamava in modo generico nafta.

La naftalina è il nome commerciale, più comune, di ciò che possiamo sentire chiamato anche naftalene, si tratta di idrocarburo aromatico polinucleato e la sua formula chimica è C10H8. Tra tutti gli idrocarburi policiclici aromatici è il più semplice, la sua struttura è quella di due anelli benzenici fusi, che condividono due atomi di carbonio, e la sua molecola è planare.

Naftalina: usi

Se in passato è stata utilizzata come combustibile nel campo automobilistico e ferroviario, oggi questa sostanza è utilizzata oltre che nei nostri armadi, anche nell’industria chimica, come materia prima per la sintesi dell’anidride ftalica e di coloranti (Acido H). In casa è usata anche come insetticida, specialmente contro le tarme, ma scaccia anche molti altri animali come fra poco vedremo.

Osservando il comportamento della naftalina si nota che brucia con fiamma fuligginosa e che, se ci si espone troppo ad essa, può distruggere i globuli rossi e causare alcuni danni e malori come nausea, vomito, diarrea, passaggio di sangue nelle urine e pallore della pelle.

Ad oggi è considerata un sospetto cancerogeno di categoria 3, nella classificazione della Comunità Europea (CE)), ovvero “sostanza da considerare con sospetto per i possibili effetti cancerogeni nell’uomo, per le quali tuttavia le informazioni disponibili sono insufficienti per procedere a una valutazione soddisfacente”.

Naftalina

Naftalina: piccioni

Oltre alle tarme, anche i piccioni rifuggono la naftalina e ci sono molte persone che la usano per cacciarli o per non farli avvicinare la proprio tetto o alla propria zona che può essere anche un giardino o un fazzoletto di suolo. L’odore così acre non piace affatto a questi volatili che se ne andranno indignati quando si accorgeranno che abbiamo sparso naftalina qua e là in sacchetti di panno.

Ci sono metodi naturali più soft per allontanare i piccioni, ad esempio le girandole colorate da inserire nei vasi, ma non hanno la stessa efficacia del cattivo odore di cui abbiamo parlato.

Naftalina: scarafaggi

Gli scarafaggi in casa sono un bel dramma, soprattutto a chi non ama il buio e comincia ad immaginarsi questi “grandi” animali che si aggirano per casa. La naftalina come anche la canfora, sono un’ottima “arma” per cacciare questi indesiderati ospiti dalle proprie stanze. Anche in questo caso ci sono metodi naturali più soft e meno puzzolenti come l’alloro, in foglie in cassetti, armadi, ripostigli, oppure il tanaceto e il rosmarino, in vasetto su davanzali e in prossimità delle finestre.

Naftalina contro i cinghiali

I cinghiali sono particolarmente sensibili all’odore di naftalina e se se ne matte vicino al capanno per gli attrezzi o al giardino si può sperare che questi animali non si avvicinino. Non è un rimedio provato, perché questi animali, si sa, sono parecchio testardi e agguerriti, quando si tratta di invadere territori altrui.

Naftalina sublimazione

La naftalina può facilmente sublimare. Questa non è la sua unica caratteristica particolare, è anche poco solubile in acqua mentre si scioglie bene nell’etanolo, molto bene nei solventi organici.

A temperatura ambiente è un solido cristallino bianco dall’odore intenso e caratteristico, come la conosciamo noi quando la infiliamo in palline nell’armadio.

In natura si trovano tracce di naftalene come prodotti delle magnolia e di alcune specie di cervi, è prodotto anche dalle termiti di Formosa e da alcune varietà del fungo endofita Muscodor albus. A livello industriale si ottiene per distillazione dal catrame, dal carbone e dal petrolio.

Naftalina

Naftalina e Canfora

Naftalina e canfora possono essere usate per alcuni scopi comuni, sono entrambe dei rimedi economici per cacciare tarme da casa e proteggere i nostri maglioni di lana. Una confezione di canfora naturale da 100 grammi in Amazon costa 8 euro ed è pressoché i fallibile.

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Pubblicato da Marta Abbà il 9 gennaio 2018