Caigua, proprietà benefiche

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Caigua: proprietà, benefici, controindicazioni, coltivazione della pianta, ricette e tutte le informazioni utili.

E’ molto nota nelle zone a clima tropicale e nello località più calde del mondo. La caigua è una specie erbacea coltivata per i suoi frutti commestibili da poter usare in molte ricette. 

La Caigua, botanicamente nota come Cyclanthera pedata, non ha origine certe: stando a molti studiosi potrebbe essere una pianta originaria del Perù ma non vi sono certezze. Anche se non vi sono certezze, oggi la pianta è tradizionalmente coltivata in Colombia, Boliva e in gran parte delle nazioni del Centro America. E’ anche popolare nelle località nord-orientali dell’India come Nepal e Bhutan.

Della caigua si consumano i frutti, raccolti prima della maturazione e preparati cotti, all’insalata o con conserve sott’olio e sottaceto. Non solo il frutto, di questa pianta si consumano anche i giovani germogli e le foglie più giovani inserite in zuppe, frittate o insalate.

La coltivazione della Caigua

Con la coltivazione della caigua, per avere buone rese,  bisognerà scegliere un luogo molto soleggiato e un terriccio fertile. Se acquistate i semi di caigua, sappiate che la pianta germina con temperature intorno ai 16 – 20 gradi. I tempi di germinazione sono compresi tra le due e le sei settimane, anche se talvolta richiedono fino a 8 settimane.

Caigua, proprietà e benefici

Il frutto maturo è noto per le sue proprietà benefiche: è ricco di sostanze fitochimiche, tra le tante citiamo l’acido galatturonico, lipoproteine e altri micronutrienti essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo.

Le proprietà benefiche della caigua sono state confermate anche dal Ministero della Salute che fin dal 9 luglio 2012, con il decreto 9 sulla Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali, segnala la caigua e in più, con l’aggiornamento del 16 gennaio 2013, allegato 1, consente di inserire i suoi estratti negli integratori alimentari. In commercio, non sono rari gli integratori alimentari disponibili sotto forma di capsule o compresse.

Tra le varie proposte di mercato segnaliamo gli integratori Caigua in capsule al 100% naturali proposti su Amazon al prezzo di circa 13 euro. Abbiamo scelto questo prodotto perché privo di additivi e realizzato con parti della pianta non trattate. A prescindere dalla vostra scelta, assicuratevi di acquistare sempre integratori sicuri e quanto più naturali possibile… anzi, ancora meglio sarebbe consumare la pianta fresca.

La caigua può essere consumata con diverse ricette. Le proprietà benefiche di questa pianta sono molteplici e si registrano su:

  • Apparato circolatorio.
    La pianta, infatti tende a regolarizzare la pressione arteriosa.
  • Metabolismo e ipercolesterolemia.
    La pianta riesce a migliorare il metabolismo dei carboidrati e del colesterolo. E’ consigliata per chi ha problemi di colesterolo alto.
  • Apparato digerente.
    La pianta migliora la funzionalità digestiva e protegge l’intestino.
  • Mucose.
    La pianta esercita un effetto benefico e nutriente delle mucose.
  • Ritenzione idrica.
    La pianta aiuta a drenare via i liquidi corporei in eccesso.
  • Apparato urinario.
    La pianta migliora le funzionalità delle vie urinarie.

Il consumo della pianta non presenta alcun effetto collaterale, l’unica controindicazione è dettata per premura: la caigua sembrerebbe sconsigliata per le donne in gravidanza. Anche se non è stata riscontrata alcuna controindicazione o reazione avversa, il consumo di integratori a base di caigua sono sconsigliati durante l’allattamento e la gravidanza.

Questo vegetale è molto apprezzata dai vegani e vegetariani in quanto è ricca di vitamine del gruppo B. In particolare Vitamina B6 (Piridossina), vitamina B2 (Riboflavina) e vitamina B12 (Cobalamina). Interessante da sapere per chi vuole dimagrire: la vitamina B12 svolge un’azione attivante del metabolismo favorendo il consumo di grasso.

Caigua, ricette e consigli

I frutti maturi si consumano cotti: si svuotano dai semi e si possono aggiungere a zuppe e minestre o preparare al forno ripieni di formaggi o carni, in base ai gusti personali. I frutti immaturi si consumano come cetrioli mentre germogli e piccole foglie si possono aggiungere alle insalate.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 febbraio 2016