Mondo venatorio e ambiente

L’immaginario pubblico addita i cacciatori come irrispettosi per la natura, nemici dell’ambiente e soprattutto delle biodiversità. Non c’è nulla di più falso. I principali nemici per la perdita di biodiversità sono identificati nell’urbanizzazione. Prima di aggredire la categoria venatoria, che vive in stretta simbiosi col territorio, preoccupiamoci di tutte quelle scelte che, invece della bonifica di edifici già esistenti, mirano a costruire strutture ex-novo causano il consumo di suolo prezioso.

Il mondo venatorio si batte per salvaguardare la biodiversità e per l’ambiente più in generale. Non solo appoggia progetti dell’Unione europea come Life + ma grazie al lavoro combinato dei movimenti venatori, è possibile monitorare le specie volatili: nella stagione 2011/2012 l’andamento è stato eccellente, il sensibile aumento percentuale di uccelli adulti a muta completa lascia ipotizzare ottimali condizioni nutrizionali e climatiche prodotte nei siti di riproduzione e un presumibile basso tasso di predaizone.

Come l’immaginario collettivo vede il cacciatore lo sappiamo, ma ecco il punto di vista del mondo venatorio
Quotidianamente, sui social network si leggono frasi di disprezzo verso la categoria dei cacciatori. Senza perderci in tecnicismi, basta considerare un cacciatore e un mangiatore di carne. Cosa hanno di diverso queste due figure? La differenza è che il secondo si reca in una macelleria ad acquistare delle carni ma comunque appoggia l’uccisione di animali. Di certo i carnivori si arrabbieranno a leggere questo, ma è vero, il cacciatore vive a stretto contatto con la natura e, probailmente, non è diverso da un qualsiasi altro mangiatore di carne. Molte persone, erroneamente, vedono nella caccia uno sport crudele e brutale, la verità è che un cacciatore non è molto diverso da chi pratica la pesca, ma non manca chi addita e discrimina entrambe le categorie. La verità è che fauna e cacciatori possono coesistere e dei dati concreti affermano che il mondo venatorio ha un impatto positivo sull’ambiente.

Come si può rispettare la natura se si impugna un fucile per abbattere animali selvatici?
L’argomento è piuttosto controverso, ognuno giunge alle proprie conclusioni. Molti, per vivere in pace con la natura, hanno deciso di rinunciare del tutto al consumo delle carni. Il mondo venatorio mira a preservare e riqualificare gli habitat, un cacciatore ha un forte legame col territorio e un’innata consapevolezza del valore del patrimonio ambientale. Fattori che si esplicano attraverso l’interesse per tutte le specie animali che popolano i diversi habitat.

Pubblicato da Anna De Simone il 1 gennaio 2013