Bromidrosi: rimedi naturali

Bromidrosi

Bromidrosi, il nome che si da ad un problema legato alla sudorazione. Serve a descrivere quella condizione, cronica, in cui si suda emanando un cattivo odore. Può avvenire per le ascelle ma anche per le piante dei piedi o per il cuoio capelluto. Non è sempre associabile all’iperidrosi, non esiste un legame automatico tra queste due problematiche che riguardano il sudore.



Bromidrosi ascellare

La forma ascellare della bromidrosi è una delle più comuni. Sono comuni e numerosi anche i rimedi a disposizione per fare in modo che il fatto di emanare cattivo odore possa crearci problemi psicologici e sociali. Uno dei più banali modi per cercare di limitare i danni della bromidrosi ascellare è l’utilizzo di un deodorante. Non uno a caso, però: scegliamo questo “Roll on”, ad esempio, che penetra nelle ghiandole sudoripare inibendo la loro attività .

Altre forme di bromidrosi riguardano la cute di mani, dita dei piedi o di strati più superficiali ma sono meno comuni e vanno curate con altre tipologie di rimedi.

Bromidrosi apocrina

La più diffusa tra le due tipologie di bromidrosi è quella chiamata apocrina e colpisce soprattutto gli abitanti dei paesi asiatici, di sesso maschile e che hanno ormai la pubertà come un ricordo. In questo caso i prodotti della decomposizione batterica del sudore contengono ammoniaca ed acidi grassi a catena corta che causano odori caratteristici forti e pungenti.

Bromidrosi eccrina

Questa è l’altra tipologia di bromidrosi che conosciamo, molto meno comune della apocrina e che colpisce senza fare distinzioni di sesso, età o etnia.

Le secrezioni in questo caso sono inodori, di base, ma diventano sgradite all’olfatto se ingeriamo alcuni alimenti, tra cui aglio, cipolla, curry, alcol, o alcuni farmaci come la penicillina e i bromuri. Possono esserci all’origine della eccrina, dei problemi di metabolismo.

Bromidrosi

Bromidrosi rimedi naturali

In generale, ma soprattutto per combattere la forma eccrina, possiamo iniziare a limitare il consumo di cibi speziati, aglio, cipolla, alcol e caffeina e nel contempo bere molta acqua perché aiuta a diluire il sudore e a smorzarne l’odore. A volte anche i farmaci possono essere causa di sudore con cattivo odore quindi prima di disperarsi, se è un farmaco che stiamo prendendo occasionalmente, verifichiamo che non sia questa la causa della bromidrosi.

Un aspetto “positivo” di questa patologia è che non ha delle conseguenze a livello estetico sulla pelle, se non è associata ad altri problemi cutanei, quindi non prevede screpolature, irritazioni o infiammazioni.

Non è certo semplice effettuare la diagnosi perché non esistono certo degli strumenti che misurano l’odore del corpo umano e anche se le inventassero, chi potrebbe stabilire il livello oltre al quale si può parlare di puzza?

Ci si basa sul buon senso e se si ha il sospetto di soffrire di bromidrosi ci si rivolge ad un medico che può anche indagare la presenza di una eventuale alterazione della flora batterica analizzando un campione di sudore con un esame microbiologico. Esiste anche una analisi della superficie cutanea, da fare con la lampada di Wood che verifica la probabile presenza di batteri come il Corynebacterium minutissimum o di sostanze particolari.

Bromidrosi nei bambini

E’ piuttosto raro che i bambini soffrano di bromidrosi perché di solito interessa soprattutto individui nella fase post-puberale. E’ una problematica rara, in generale, ma è meglio non sottovalutarla perché, quando si manifesta, può creare anche imbarazzi e ansie. Il fatto di puzzare, anche se ci si lava, interferisce significativamente con la vita sociale e sarebbe ipocrita negarlo.

Bromidrosi e iperidrosi

Non è ancora chiaro fino in fondo il legame esistente con la iperidrosi ma finora ciò che si può affermare è che si possono verificare in modo indipendente. L’iperidrosi consiste in una eccessiva secrezione delle ghiandole eccrine. Può favorire la diffusione di sudore apocrino e quindi accentuare la bromidrosi, oppure può migliorare i sintomi della bromidrosi andando a “diluire” l’odore del sudore apocrino.

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 aprile 2017