Boswellia sacra, proprietà

Boswellia sacra

Boswllia sacra, proprietà e caratteristiche della pianta. Olio essenziale, estratto e consigli sull’uso della pianta. Dove trovare la resina della Boswellia sacra.

La Boswellia sacra, comunemente nota come pianta da incenso o albero dell’olibano, è una specie della famiglia delle Burseraceae, nonché la specie principale del genere Boswellia.

La Boswellia sacra è originaria della penisola arabica (Oman e Yemen) e dell’Africa nordorientale (della Somalia).

Boswellia sacra, caratteristiche della pianta

Parliamo di un piccolo alberello a foglie decidue che raggiunge un’altezza compresa tra i 2 e 8 metri e presenta uno o più tronchi che si dipartono dal suolo. La sua particolarità sta nella corteccia che si può rimuovere con estrema facilità.

Le foglie sono composte da un numero dispari di foglioline che crescono l’una di fronte all’altra. I fiori sono piccoli, dal colore bianco – giallo e sono riuniti in grappoli ascellari. I fiori, così come mostrato nella foto in alto, sono composti da cinque petali, dieci stami e un calice dentato. Dai fiori si sviluppa un frutticino, una capsula lunga circa un centimetro.

Se state pensando di coltivare la boswellia sacra a partire dai semi, desistete: non solo i tempi di germinazione sono lunghi ma anche i tempi di attesa per la produzione di incenso lo sono. La pianta inizia a produrre resine solo dopo 8 – 10 anni. L’incenso viene estratto dalla pianta facendo una piccola incisione sulla superficie del tronco o sui rami più grossi, dopo aver rimosso la corteccia. Dall’incisione inizia a fluire la resina che, in primis, si presenta come una sostanza lattiginosa (da qui il nome olibano, che richiama il “latte”) per poi condensarsi e presentarsi come mostrato nella foto in basso.

Semi di Boswellia sacra

La Boswellia sacra è considerata una specie a rischio di estinzione. Il motivo? E’ stato osservato che le piante fortemente picchiettate per l’estrazione dell’incenso producono semi che non germogliano (la percentuale di germinazione è solo del 16% contro l’elevata germinabilità, circa l’85%, dei semi prodotti dalle piante non picchiettate per l’estrazione dell’incenso). Questi alberi sono inoltre minacciati dall’azione di insetti (Neoplocaederus atlanticusDerolus martini ssp. hayekaeSphenoptera chalcichroa), tra cui anche coleotteri come il tanto temuto punteruolo rosso delle palme.

Boswellia sacra incenso

Boswellia serrata e boswellia sacra, proprietà

Le proprietà della Boswellia sacra non risiedono esclusivamente nelle resine oleose, anche foglie, fiori e altri tessuti vegetali possono fregiarsi di interessanti proprietà.

Una specie molto simile alla boswellia sacra, molto studiata per le sue proprietà antinfiammatorie, è la Boswellia serrata, anche la B. serrata è nota come pianta dell’incenso, si tratta infatti di due specie molto simili. La B. serrata, però, è stata molto più studiata per possibili applicazioni in campo farmacologico.

Stando alle parole che il professor Paolo Mussa dell’Università di Torino ha rilasciato al portale informasalus.

 “Nella medicina popolare, l’estratto di Boswellia serrata è descritto come un rimedio dotato di potente attività antinfiammatoria e con proprietà antiartritiche. Queste proprietà sono state ampiamente confermate in tempi più recenti da numerosi studi. La Boswellia possiede anche una buona azione antidolorifica e antipiretica“.

Stando a studi di laboratorio, gli acidi boswellici (contenuti sia nella boswellia serrata che nella boswellia sacra) riuscirebbero a ostacolare il funzionamento di un enzima enzima capace di stimolare la produzione di sostanze che facilitano i processi infiammatori. Le proprietà antinfiammatorie non si limitano a questo: le sostanze bioattive vegetali riuscirebbero a inibire le elastasi, enzimi fortemente distruttivi implicati nei processi infiammatori. Si ipotizza, poi, che gli acidi boswellici intervengano nel sito dell’infiammazione inibendo la proliferazione dei tessuti e la distruzione del tessuto connettivo.

Tra gli altri benefici legati alle proprietà antinfiammatorie della Boswellia segnaliamo la sua capacità di contrastare patologie croniche intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. La Boswellia, inoltre, aiuta nel ridurre i sintomi dell’osteoartrosi e dell’artrite reumatoide.

Olio essenziale, estratto, incenso e semi, dove trovarli

L’olio essenziale della boswellia sacra, estratti e incenso si possono acquistare presso botteghe ed erboristerie ben fornite. Per i semi, la reperibilità e più difficile.

In ogni caso, per qualsiasi prodotto, è possibile sfruttare la compravendita online su Amazon. Tra i vari prodotti, vi segnalo quelli che a mio parere sono proposti con il miglior rapporto qualità / prezzo.

Olio essenziale di boswellia sacra

Preciso che non l’ho testato personalmente ma conosco la casa, dalla quale acquisto puntualmente olio essenziale di menta e lavanda, oltre che diversi oli vegetali. 

Grazie ai suoi principi attivi, può essere usato per massaggi atti ad alleviare dolori muscolari. L’olio essenziale di Boswellia sacra è proposto al prezzo di 8,49 euro con spese di spedizione gratuite. Per tutte le informazioni sul prodotto vi rimando a questa pagina Amazon.

Incenso olibano

Ho avuto modo di testare questo incenso ed è ottimo! Niente a che fare con quelle strane miscele che spesso si trovano in commercio. Una confezione da 25 grammi è proposta al prezzo di 10,90 euro con spese di spedizione gratuite. Per tutte le informazioni sul prodotto vi rimando a “questa pagina Amazon“. Se non volete acquistare questo prodotto, consiglio ugualmente di scegliere olibano incenso della Boswellia Sacra coltivata in Oman, la qualità dell’incenso varia in base alla località della coltivazione.

Estratto di Boswellia

Anche in questo caso vi segnalo un prodotto naturale proposto come antinfiammatorio naturale. Un flacone di estratto secco in compresse si compra al prezzo di 20,50 euro e spese di spedizione gratuite. Per tutte le informazioni sull’estratto di incenso indiano da usare come integratore vi rimando a “questa pagina Amazon“.

Pubblicato da Anna De Simone il 29 novembre 2017