Come sgonfiare la bolletta del gas metano

Bolletta del gas

Arriva il generale inverno e riecco l’incubo della bolletta del gas che tanto pesa nel bilancio di casa. Ci aspettano i mesi di freddo intenso che dicono le previsioni o, come l’anno scorso, il clima mite ci permetterà di risparmiare qualche euro?

Comunque sarà l’inverno, si può sgonfiare bolletta del gas anche scegliendo il fornitore con l’offerta più allineata al nostro profilo di consumo, il che ci farà risparmiare ogni anno parecchi euro.

Nel mercato libero, rimanere a tutti i costi legati ai nostri vecchi contratti può essere poco conveniente, soprattutto davanti alle nuove convenienti offerte. Il comparatore di tariffe vi può aiutare a scegliere la promozione più conveniente per sgonfiare la bolletta del gas.

Si tratta anche di geopolitica. Vista la situazione attuale del conflitto tra Russia e Ucraina esiste il timore – malgrado le smentite – che prima o poi Gazprom blocchi le forniture e i prezzi del gas in Europa salgano.

Ecco perché può essere conveniente stipulare un contratto che preveda il blocco a un livello stabilito in partenza della componente gas (di solito per due anni). Esempi di fornitori che praticano questo tipo di operazione sono A2A Energia Pulita, Acea Energia con Acea Unica, Fixa di Eni, Casapiùverde e MyEnergy di GDF SUEZ Energie.

Un’altra buona idea può essere stipulare un’offerta dual fuel, che comprenda cioè sia la fornitura di gas sia quella di energia elettrica. In questo modo si possono ottenere ulteriori sconti. Inoltre non è da sottovalutare il vantaggio di avere un solo interlocutore per i problemi e le domande che sorgono con le proprie forniture.

Oltre a stipulare un buon contratto di fornitura, naturalmente, serve fare proprie le buone pratiche che permettono di abbassare I consumi. Eccone tre semplici semplici: non superare mai i 21 gradi centigradi con il proprio termostato in caso di riscaldamento autonomo; controllare periodicamente lo stato degli infissi; tenere aperte le finestre per il ricambio d’aria il meno possibile d’inverno o comunque con le porte della stanza chiuse.

Pubblicato da Michele Ciceri il 25 settembre 2014