Biologico, controlli troppo deboli

Dal primo luglio 2012 il logo biologico dell’UE è divenuto obbligatorio su tutti gli alimenti biologici preconfezionati. Il logo biologico sarà facoltativo sui prodotti non confezionati e d’importazione. Ma a cosa serve introdurre delle regole sul logo bio se i meccanismi di controlli dell’UE sono troppo deboli?

A portare alla luce le debolezze dei sistemi di controllo della produzione biologica è una relazione speciale messa a punto dalla Corte dei Conti europea. La relazione prende in esame l’efficacia dei sistemi di vigilanza per la produzione biologica e valuta come le varie istituzioni coinvolte hanno svolto il loro lavoro in relazione sia al sistema di controllo interno che per la gestione dei regimi d’importazione attualmente in funzione.

Le norme che regolano la denominazione del marchio bio sono molto severe e, quando un consumatore acquista un alimento con logo biologico, deve essere certo che sta acquistando un prodotto conforme ai principi del biologico. Durante la filiera produttiva, i vari organismi di controllo, devono verificare sul campo (presso i produttori, i trasformatori o gli importatori), che tutto prosegua a norma.

La relazione della Corte dei Conti europea afferma che alcune autorità competenti non svolgono in modo sufficiente il ruolo di vigilanza sugli organismi di controllo. Il dato emerso è allarmante: alcuni organismi di controllo non hanno soddisfatto i requisiti stabiliti dall’Ue e non hanno attuato alcune buone pratiche.  Un altro gap è relativo alla tracciabilità dei prodotti biologici, infatti le autorità competenti hanno difficoltà ad assicurare la tracciabilità di un prodotto bio all’interno di un territorio ed è ancora più difficile per i prodotti di importazione.

Come si rimedia?
Non solo le autorità competenti dovrebbero rafforzare il loro ruolo di vigilanza sugli organismi di controllo, ma gli stessi organismi di controllo dovrebbero garatire che gli operatori (produttori, trasformatori e importatori) soddisfino i requisiti normativi sulla tracciabilità e sui criteri di produzione biologica.

Cosa si legge sul logo biologico?
Nel campo visivo del logo devono figurare il numero di codice dell’organismo di controllo e il luogo di produzione delle materie prime agricole.

Foto | ansa.it

Pubblicato da Anna De Simone il 3 luglio 2012