Bike Sharing OFO: la mia prova su strada

bike sharing ofo test

Il Bike Sharing OFO è arrivato a Milano, a distanza di poche settimane dal primo bike sharing free floating Mobike di cui vi avevo già raccontato le mie impressioni.

Eccomi quindi a raccontarvi come è andata la mia prova su strada di questo nuovo servizio!

Bike Sharing free floating OFO

A chi non avesse letto il mio articolo su Mobike e sul bike sharing a flusso continuo (o free floating) ricordo che, a differenza del servizio Bike-MI offerto dal Comune di Milano, le bici di Mobike e OFO possono essere prelevate e lasciate in qualsiasi punto della nostra città. E’ sufficiente iscriversi al servizio scaricando l’apposita App (iOS o Android) e inserire i dati della propria carta di credito per partire in pochi secondi con il primo noleggio, individuando la bici più vicina tramite la mappa accessibile dalla stessa App.



Bike Sharing OFO: come iniziare il noleggio

Per iniziare il noleggio dovete procedere in modo del tutto analogo a Mobike:

  1. Scaricate l’App OFO
  2. Inserite i dati della vs. carta di credito
  3. Individuate sulla mappa dell’App la bici a voi più vicina
  4. Prenotate la bici così da avere 15 minuti per raggiungerla
  5. Una volta arrivati alla bici, cliccate su “SBLOCCA” nell’applicazione OFO e inquadrate il codice a barre situato sul manubrio e sul retro della bici con il vostro smartphone. Il lucchetto della bici si sbloccherà in pochi secondi e potrete iniziare il vostro noleggio.

Tutto semplice e immediato, così come per Mobike.

Anche la App è molto simile a quella di Mobike. Ho trovato la mappa alla fine del noleggio più accurata e migliore il processo di condivisione. Funzionalità comunque identiche.

app OFO bike sharing

 

Bike Sharing OFO: le caratteristiche e le impressioni sulle bici

Veniamo alle caratteristiche della bici, forse l’aspetto più importante per la scelta di un operatore al posto di un altro.

Le bici OFO sono di colore giallo paglierino, struttura del telaio simile a quella delle bici Mobike (anche ho trovato il telaio OFO “un po’ più scricchiolante”). Cestino frontale del tutto analogo.

Freni discreti. Sella regolabile e confortevole. Fino a qui il confronto si concluderebbe alla pari.

Invece UNA GRANDE E FORSE DECISIVA DIFFERENZA TRA OFO E MOBIKE C’E! Si tratta della presenza sulle bici OFO di un cambio Shimano a tre rapporti!

3 marce selezionabili tramite la manopola destra sul manubrio che fanno una gran differenza nella comodità di utilizzo!

Il rapporto 2 è il mio preferito e consente di andare a una velocità “decente” con uno sforzo leggermente superiore ma diminuendo di conseguenza il numero di pedalate al minuto.

Ecco così svanire quel senso di “sto pedalando come un matto ma vado come una tartaruga” :-) che si avverte sulla bici monomarcia Mobike!

… ed ecco che con le bici OFO diventano “realisticamente praticabili senza sudare” e in tempi più brevi percorsi più lunghi: nel mio test di 50 minuti ho percorso 7,4 Km in circa 30 minuti (il resto del tempo è passato tra soste per telefonate ricevute e tempo dedicato a scattare qualche foto).

E’ tornato anche utile “scalare sul primo rapporto” in occasione di un paio di salite, e portarmi in terza in un paio di tratti in lieve discesa.

cambio ofo bike sharing

La manopola destra di OFO che permette di selezionare un cambio Shimano a 3 rapporti

Bike Sharing OFO: estetica

Il fattore estetico è assolutamente personale e forse di interesse quasi esclusivo per la clientela femminile. Per quanto mi riguarda preferisco il colore Arancio shocking + argento + nero della Mobike. Altri amici preferiscono il giallo paglierino OFO.

Bici OFO

La bici OFO nel tratto di percorso test lungo la Martesana

Le bici OFO NON integrano la trasmissione nel telaio come accade nelle bici Mobike ma si limitano a proporre un “copri-catena” tradizionale.

copricatena OFO bike sharing

Il copricatena nero delle bici OFO

Bike Sharing OFO: comfort

Benché la sella delle bici OFO sia comoda, come quella delle Mobike, anche in questo caso, il fatto che le bici siano totalmente prive di ogni sistema di ammortizzazione e che siano estremamente rigide, porta a un livello di comfort piuttosto basso.

Diciamo che finché si pedala su asfalto si va sereni ma appena si va sul pavé o anche solo sulle mattonelle della Martesana le vibrazioni salgono alle stelle e il comfort è del tutto INSUFFICIENTE.

Ok, sono bici da città. Ma a Milano i tratti con pavé, mattonelle o asfalto sconnesso sono parecchi e sono certo che questo “fattore scomodità” sarà un deterrente non irrilevante in relazione alla frequenza di utilizzo.

Bike Sharing OFO: costi

Fino al 31 ottobre 2017 è possibile utilizzare le bici OFO gratuitamente (!).  A partire dal 1 novembre per la prima mezzora si pagheranno 20 centesimi, per la seconda mezzora 30 centesimi e poi ogni mezzora 50 centesimi fino a un massimo di 5 euro per l’intera giornata.

Il bike sharing offerto da Mobike ha invece un costo di 30 Eurocent ogni mezz’ora di utilizzo. Mi attendo comunque promozioni e offerte da parte di entrambi gli operatori quando entrambi i servizi saranno a regime perché il prezzo potrebbe avere un ruolo importante nella scelta degli utenti.

Bike Sharing OFO vs. Bike Sharing Mobike: il mio giudizio finale

Come avrete probabilmente già capito da quanto scritto sopra “l’arma segreta” delle OFO è il cambio che da solo è sufficiente a mio parere per rendere decisamente preferibile l’utilizzo delle OFO rispetto alle Mobike, soprattutto per i percorsi più lunghi.

Entrambe le bici sono rimandate a settembre per quanto riguarda l’utilizzo su pavé, mattonelle o altri percorsi sconnessi o comunque diversi dall’asfalto.

Un ultimo importante fattore sarà legato anche alla solidità e alla resistenza alle intemperie e ai vandalismi.

In questo frangente, la mia sensazione è che Mobike ha maggiori carte da giocarsi: il cambio di OFO potrebbe rompersi o creare problemi, così come la catena protetta solo da un “copri-catena”.

Anche i pedali sembrano più solidi sulle Mobike rispetto alle OFO e in generale Mobike mi sembrata più solida.

Possibile che i produttori rilascino in futuro “upgrade” delle bici che possano migliorare il comfort o l’efficacia della pedalata? Staremo a vedere e nel caso vi aggiornerò!

Per ora è tutto e non mi resta che augurarvi … una buona pedalata! :-)

Pubblicato da Matteo Di Felice il 27 settembre 2017