Solingo, la bici elettrica a energia solare

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La prima bici elettrica a energia solare è al 100% italiana. La l’ebike a energia solare ha due obiettivi: rendere più vivibile l’ambiente urbano e rilanciare l’economia italiana. La Wayel è una società del Gruppo Termal, nata nel 2007, ha operato per tutti questi anni in Cina unendo progettazione italiana e assemblaggio asiatico.

Con l’arrivo della bicicletta elettrica a energia solare l’azienda ha mirato a una ri-localizzazione della produzione e dell’assemblaggio qui in Italia, insomma, dalla progettazione alla produzione, l’ebike solare non lascerà il Bel Paese.

Le Bici saranno prodotte nella “FIVE”fabbrica italiana di veicoli elettrici, l’edificio dispone di una superficie di 7.100 metri quadrati, è a prova di terremoto e con la bici elettrica a energia solare produce un veicolo in grado di coniugare efficienza energetica, mobilità ed energia pulita. Lo stesso stabilimento FIVE è alimentato da energia solare (l’impianto sul tetto della fabbrica è capace di produrre 275 000 kWh di energia all’anno).

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Chiarita la sua provenienza, vi svegliamo qualche dettaglio sulla bici a energia solare. Si chiama Solingo e integra un pannello fotovoltaico sul suo bauletto posteriore. Il sistema fotovoltaico effettua una ricarica continua all’unità di stoccaggio energetico che è in grado di fornire fino a 115 km di autonomia.

L’ebike solare è stata sviluppata in collaborazione con Rinnova scrl, società di ricerca di proprietà dell’Università di Bologna. Per il suo sviluppo completo ci sono voluti 3 anni di ricerca e test. Con Solingo si inaugura una nuova categoria di veicoli elettrici leggeri da usare in ambito urbano. La velocità massima è di 35 km/h, in linea con le richieste delle associazioni che si occupano di mobilità sostenibile di estendere le zone 30, ovvero le aree in cui dovrebbe vigere un limite di velocità massima di 30 km/h.

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Le stime diffuse dall’azienda produttrice vedono dei vantaggi economici piuttosto interessanti: il consumo è inferiore a 50 centesimi di euro per ogni 100 km percorsi.

Solingo non necessita di particolare manutenzione e non richiede elevati costi di gestione: non bisogna pagare la cosiddetta “tassa di circolazione”, ne’ altre tasse governative. L’accesso alle ZTL è consentito e non occorre pagare particolari ticket.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 novembre 2013