Le auto che diventano accumulatori per Fotovoltaico

batterie fotovoltaico

Le auto elettriche non sono soltanto un mezzo di mobilità pulita ma rappresentano un’ottima soluzione per lo stoccaggio dell’energia solare. La batteria di un’auto elettrica può accumulare l’energia del sistema fotovoltaico domestico per poi restituirla alla casa al momento del bisogno. Tale strategia può avvenire sole quando la batteria dell’auto offre un sistema di ricarica bidirezionale.

Sono varie le auto elettriche a proporsi come batterie per il fotovoltaico. Per esempio, chi possiede una Toyota Prius può estendere l’utilizzo del sistema fotovoltaico anche nelle ore di buio. La batterie della Toyota Prius, anche se non sono tra le più potenti offerte dal mercato, riescono ad offrire 1,5 kW per tre ore.ùIn un progetto dell’Università del Delawere, una flotta di e-car è stata modificata con l’aggiunta di circuiti e caricabatterie capaci di funzionare il due direzioni, il risultato? Quindici Mini Cooper elettriche che, collegate alla rete domestica, hanno consentito il risparmio di 5 dollari al giorno immettendo in rete elettricità pulita accumulata con impianti fotovoltaici.

Tra le vetture che pensano al risparmio, figura la Seat Leon Ibrida plug-in, battezzata “Seat Leon Verde”. La Seat Leon ibrida ha un’autonomia in solo elettrico di 50 km, la propulsione elettrica è alimentata da un pacco di batterie da 8,8 kWh e un software di gestione della ricarica che sceglie il momento più propizio per attivare il flusso di corrente in entrata scegliendo le fasce orarie in cui la corrente elettrica costa di meno.

La Seat Leon Verde è stata presentata lo scorso giugno. Tra le novità, il costruttore spagnolo ha montato batterie di ricarica da 20 kW. Tale unità di ricarica consente un collegamento bidirezionale, quindi, l’auto può funzionare benissimo da batteria per fotovoltaico! Una volta ricaricata, l’auto si può trasformare in fornitore di corrente elettrica erogando l’elettricità per alimentare la rete domestica durante i blackout o durante le ore di buio.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 settembre 2013