Barbe di frate o agretti, cottura e ricette

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Barbe di frate, cottura, ricette e tante informazioni utili. Come pulire, come raccogliere e come coltivare gli agretti (barbe di frate). Descrizione della pianta e consigli.

Barbe di frate o agretti, pianta

Il suo nome botanico è Salsola soda, è una specie di pianta della famiglia delle Chenopodiaceae; in altre parole le barbe di frate sono parenti non tanto lontani della bietola, dello spinacio e della quinoa!

Nel gergo comune, la pianta Salsola soda è conosciuta come barba di frate agretto. Gli agretti sono originari del Mediterraneo, crescono spontaneamente e si sviluppano fino a 70 – 80 cm di altezza. I fiori sono piccoli e poco appariscenti, le foglie sono carnose con steli verdi o rossi.

In cucina, per la cottura, si usano i getti teneri, nelle prime fasi di sviluppo.

Barbe di frate, cottura e ricette

Le barbe di frate si possono usare in tutte le ricette a base di verdure verdi. Se avete una ricetta con bietole o spinaci, potete benissimo sostituire queste verdure con gli agretti. Sì, quindi potete preparare agretti saltati in padelle o adoperare le barbe di frate (sbollentate) per dare vita a un ottimo ripieno per ravioli o cannelloni.

La cottura è delle più classiche: vi basterà lessare in acqua bollente e lasciar cuocere fino a quando le foglie non si ammorbidiscono e raggiungono la consistenza desiderata.

Nella foto in alto, un aricetta semplicissima: barbe di frate sbollentate (fatte cuocere per 5 minuti in acqua già bollente) e poi saltate in padella con pancetta. Prima di far saltare gli agretti in padella, fateli scolare bene dall’acqua di cottura e attendete che l’olio della padella sia bollente. A piacere, condite con sale e aglio tritato fresco.

Tempi di cottura: per lessare le barbe di frate bastano 5 minuti. Usate acqua poco salata in quanto queste verdure sono ricche di sodio.

Chi soffre di ipertensione arteriosa dovrebbe limitare l’uso degli agretti così come anche delle scarole. Queste verdure contengono sodio.

Come pulire gli agretti

Le barbe di frate sono semplici da pulire. Vi basterà asportare la zona più fibrosa adiacente alla lunga ridice. Con un coltellino, eliminate dai gambi la radice e le parti più dure (e gialle). Il resto della pianta, se non presenta marciumi o zone secche, è commestibile.

Se le punte apicali sono bruciate (dal sole o dalla siccità) asportatele prima di cuocere.

Come raccogliere gli agretti

Anche il raccolto è semplice. Come premesso, le barbe di frate si usano solo nelle prime fasi di sviluppo, quindi quando la pianta presenta getti verdi e teneri. Vi basterà sradicare la pianta e asportare la radice prima della cottura. La pianta si trova nella fase ottimale dello sviluppo tra fine marzo e inizio aprile, quando le temperature iniziano a essere più dolci.

Come cucinare gli agretti

Una volta lessati, gli agretti possono arricchire un’insalata di patate, possono essere serviti conditi con aglio e peperoncino o saltati in padella.

Si possono anche usare per preparare ottime frittate, oppure, chi preferisce smorzare il sapore erboso di queste verdure, può ripassare gli agretti in padella con burro e formaggio grattugiato.

Al pari degli spinaci, si possono usare per preparare gustose pizze ripiene (cosa ne dite di un calzone napoletano agretti, provola e pancetta?!) o crostate rustiche.

Come coltivare le barbe di frate

Gli agretti selvatici raccolti lungo le coste del bacino del Mediterraneo, sono ricche di sodio. Il vacuolo della cellula vegetale di queste piante diviene una miniera di sodio perché si tratta di piante che crescono bene su terreni ricchi di sale.

Quando gli agretti sono coltivati nell’orto, hanno un sapore meno deciso proprio per l’inferiore presenza di sale. Nella coltivazione degli agretti non manca chi usa irrigare, saltuariamente, con acqua marina. Per tutte le informazioni sulla coltivazione delle barbe di frate vi rimando alla pagina: come coltivare le barbe di frate.

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Pubblicato da Anna De Simone il 20 marzo 2018