Auto elettriche intelligenti: da Udine un progetto

 
La Birò di Estrima

L'interno della Birò di Estrima, uno dei veicoli che saranno utilizzati per testare nuove soluzioni per auto elettriche

Éstamos è il nome di un progetto di ricerca finalizzato a studiare nuovi modelli di auto elettriche più efficienti e smart. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia con la legge 14/2010 art 16 e vede coinvolti l’Università di Udine, Friuli Innovazione e tre imprese altamente specializzate: la DM Elektron di Buja, la Micro-Vett di Imola ed Estrima (Pordenone), l’azienda che ha sviluppato la micro auto elettrica cittadina BIRO’. Il progetto Èstamos, varato nel 2011, è stato presentato a Udine lo scorso giugno.

“Le auto elettriche esistenti – ha spiegato Andrea Tonello, responsabile del Laboratorio di Comunicazioni Wireless e Power Line dell’Università di Udine – hanno ancora dei limiti legati ai tempi di ricarica e alla capacità delle batterie, inoltre non interagiscono con le reti telematiche di controllo della mobilità urbana”. Èstamos svilupperà sistemi elettronici per la gestione del motore e dell’alimentazione elettrica finalizzati a massimizzare l’efficienza energetica e a contenere ancora di più l’impatto ambientale.

Inoltre si studieranno sistemi di comunicazione a bordo veicolo per la gestione di sensori e attuatori, e interfacce di comunicazione tra il veicolo e l’infrastruttura di viabilità attraverso sistemi radio. In questo modo i conducenti potranno verificare facilmente la situazione del traffico, ottimizzare i percorsi o conoscere la presenza di stazioni di ricarica e di altri servizi utili.

La roadmap di Èstamos prevede che le aziende impegnate nel progetto investano350mila euro in tre anni (di cui 250mila di contributo regionale) per intervenire, in particolare, su due aspetti: aumentare il livello di autonomia dei veicoli elettrici e migliorarne le performance anche attraverso l’interazione con i servizi esterni di infomobilità e di trasporto intelligente. I vantaggi derivanti dalle soluzioni sviluppate saranno testati su prototipi di auto elettriche forniti dalle imprese partner. Le soluzioni prodotte saranno poi applicabili anche ai veicoli convenzionali.

 

Pubblicato da Michele Ciceri il 8 luglio 2012