Auto ad Aria Compressa

Un’automobile ad aria compressa? Non è un progetto ma realtà. Presto debutterà sul mercato automobilistico italiano. Il prezzo è a prova di crisi, 7.000 euro per la vettura e meno di un euro per un pieno.

I combustibili fossili sono una fonte di energia destinata a finire, a porre rimedio all’imminente crisi energetica saranno auto che sfrutteranno energie alternative. Auto elettriche, auto a idrogeno, auto ad acqua ma anche auto ad aria compressa, proprio come l’AirPod e le altre vetture progettate dalla casa Motor Development International (MDI).

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La Motor Development International ha già preparato una linea di auto ad aria compressa e grazie all’accordo con il gruppo Tata, entro la prima metà del 2013, il mercato automobilistico potrà vedere la prima auto ad aria compressa. Il nome è AirPod, omologata come quadriciclo leggero “grande”, dunque pronta per essere guidata anche dai sedicenni. L’AirPod avrà una versione “piccola” disponibile per i quattordicenni. A seguire l’AirPod ci saranno altri modelli di auto ad aria compressa.

La Motor Development International è un’azienda di Lussemburgo. Il mercato in cui opererà sarà quello europeo, a partire dalla Francia. Chi vorrà acquistare un’auto ad aria compressa non dovrà recarsi dal concessionario ma dovrà andare presso un’officina MDI. La MDI ha deciso di investire sulle fabbriche piuttosto che sui concessionari, così il piano di sviluppo dell’azienda di Lussemburgo, vede l’allestimento di 25 fabbriche in Francia e a seguire, l’impianto di 20 piccole fabbriche in Italia.

Le auto ad aria compresse sono pulite dall’inizio alla fine: non sono solo a emissioni di carburante zero, ma anche durante la produzione richiedono poca energia. Avendo fabbriche disseminate in giro per l’Europa, la MDI non dovrà trasposrtare il prodotto finito perché il consumatore l’acquisterà direttamente presso l’officina e così si tagliano anche le emissioni legate al trasporto.

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L’auto è a buon mercato, il modello standard costa 7.000 euro e per percorrere 100 km ci vorrà meno di un euro. Il padre dell’auto ad aria compressa, è Cyrill Negre. Durante una sua intervista esclusiva a la Repubblica ha affermato che nel giro di un anno, solo in Italia, saranno prodotte 140.000 vetture. Le fabbriche italiane come quelle francesi, non si limiteranno ad assemblare i pezzi ma costruiranno la vettura nella sua totalità. L’80% della macchina sarà prodotta in loco.

L’auto ad aria compressa è davvero pulita?
Per comprimere l’aria occorre energia, ma occorre elettricità anche per alimentare le auto ibride. Il processo di compressione dell’aria richiede più energia di quello di ricarica di una batteria per auto elettriche, la differenza è nella resa: con una bombola di aria compressa si potranno percorrere circa 2 milioni di chilometri. E’ vero che per comprimere l’aria ci vuole molta energia ma è altrettanto vero che l’auto ad aria compressa per muoversi, brucerà poca energia.

Scheda Tecnica AirPod MDI
Potenza 7 Kw
Coppia 45 Nm
Velocità massima 80 km/h modello
Tre posti

Con l’AirPod arriveranno altre auto ad aria compressa come l’AirOne con un motore da 15 Kw e una velocità massima di 100 km/h oppure l’AirCity che non rientra nella categoria dei quadricicli leggeri perché ha una potenza di 25 Kw e fa 130 km/h.

Come si ricarica un auto ad aria compressa?
Dalla presa di corrente in tre ore, oppure presso una stazione di servizio in tre minuti. Questo perché le auto progettate da MDI hanno un motore che funziona anche da compressore. L’auto arriverà sul mercato nel 2013 ma da qualche giorno sono aperte le prevendite sul portale ufficiale www.mdi.lu

A cura di Anna De Simone

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Pubblicato da Anna De Simone il 8 giugno 2012