Auto a biometano: CAP ci crede!

auto a biometano

Auto a biometano, il sogno di pochi sta per diventare una realtà per molti, per le aziende che le vedono come una opportunità, per le persone che ne comprendono gli sviluppi e i benefici anche lato green. Un passo avanti considerevole, sia a livello pratico, sia mediatico, è certo la recente realizzazione del primo distributore per fare il pieno dell’auto con l’acqua fognaria. A Milano va questo primato ed è CAP che firma questa buona azione: è l’azienda che gestisce acquedotto, fognatura e depurazione della città metropolitana e aggiunge un tassello importante all’universo ancora poco esplorato delle Auto a biometano.



Auto a biometano da acque reflue: di cosa si tratta

Acque reflue, un nome che suona sgradevole in apparenza, che richiama cattivi odori e pessime conseguenze, e invece no. Visto che possono servire per le Auto a biometano, sono le benvenute, perché, rispetto ai motori a benzina, quelli che usano biometano abbattono del 23% le emissioni di Co2, anche rispetto al gasolio usato per i mezzi pesanti, si ha un -15%.

Quando si parla di mobilità sostenibile, quindi, non vanno relegate in un angolo le Auto a biometano che con questa nuova tappa milanese con le “acque reflue” proseguono il loro percorso virtuoso. Andiamo a conoscere cosa è stato realizzato, augurandoci che per spirito di competizione o di emulazione, o per invidia, tante altre città “copino” il capoluogo lombardo.

Auto a biometano: la scommessa di CAP

“Vado a fare il pieno, di acque reflue”. Abituiamoci a questa frase perché è quanto ci aspetta se le Auto a biometano si faranno strada così come CAP ha scommesso che avverrà. Questo gruppo, infatti, sta sperimentando il metano prodotto dai reflui fognari cittadini come “carburante” realizzando il primo distributore. Non è una trovata pubblicitaria, o un evento spot per farsi vedere “green”, quella di CAP è una scommessa sulle Auto a biometano che parte da studi tecnici attenti.

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Il depuratore di Bresso, da solo, sarebbe in grado di produrre ogni anno 341.640 kg di biometano. Sono tanti? Lascio valutare a voi, solo precisando che basterebbero per alimentare 416 veicoli per 20 mila km all’anno. O, se volete, per girare oltre 200 volte attorno alla Terra seguendo la sua circonferenza (8.320.000 km).

Oltre ad essere un grande “goal” dal punto di vista ambientale, questo passo di CAP nel settore Auto a biometano è anche un’ottima notizia per il nostro portafoglio. Guardando al costo di produzione, si nota che gli 0,58 euro/kg sono ben inferiori agli 0,9 euro/kg, circa, a cui il metano è oggi sul mercato.

Auto a biometano: primo distributore inaugurato a Milano

Ricordiamoci “fine settembre 2016”, perché quando tutti ci muoveremo con Auto a biometano prodotto da acque reflue sarà giusto ricordare la prima prova”. E’ stata gli scorsi giorni, infatti, l’ha resa possibile CAP, grazie alla collaborazione di Fca, e un’auto a biometano è stata alimentata con quanto ottenuto dai reflui fognari preventivamente trattati nel depuratore di Niguarda-Bresso.

E’ solo l’inizio, per tutti noi, e per CAP che punta molto su questa nuova frontiera relativa alle Auto a biometano tanto da decidere di trasfermare parte dei suoi 60 (circa) principali depuratori in bioraffinerie in grado di produrre ricchezza dalle acque di scarto.

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Auto a biometano: anche Fiat Chrysler Automobiles ci investe

FCA è pronta e non è certo stata una avventura isolata la sua partecipazione alla scommessa CAP a Milano: metano e biometano costituiscono per questa azienda uno dei principali assi di sviluppo. Non sono parole ma fatti, o meglio, numeri: nel 2015 ha commercializzato in Europa oltre 44mila veicoli e vetture a metano. Quando si dice “in Europa”, si teme magari che l’Italia sia all’ultimo posto, invece no, perché non ci mancano né l’impegno né le tecnologie per primeggiare a bordo delle Auto a biometano.

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Non è la sola, FCA, ad essere da anni impegnata per sviluppare e rendere sempre più desiderabili le Auto a biometano, anche la CNH Industrial tiene il passo, confermandosi leader europeo nella tecnologia a gas naturale con oltre 14 mila veicoli venduti dei brand Iveco e Iveco Bus e 29 mila motori del marchio FPT Industrial.

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Pubblicato da Marta Abbà il 1 ottobre 2016