Australia, documentato per la prima volta il lutto di una megattera per il cucciolo nato morto

Una megattera madre che rimane immobile accanto al proprio cucciolo nato morto, per diverse ore e forse per giorni. È la scena osservata nel 2025 al largo della Gold Coast, in Australia, e ora descritta in uno studio scientifico che per la prima volta documenta il comportamento post-mortem in una balena con i fanoni.

Lo studio pubblicato su Discover Animals

Trovata morta una balena con 40 chili di plastica nello stomaco

La ricerca, intitolata “First documentation of humpback whale (Megaptera novaeangliae) post-mortem attendance of a still born”, è firmata da Jan-Olaf Meynecke del Whales & Climate Research Program della Griffith University e da Andrew Mulville della Sea World Foundation. Il lavoro conferma un’ipotesi condivisa da molti studiosi: anche le megattere possono manifestare dolore per la perdita di un piccolo.

L’osservazione al largo della Gold Coast

La femmina, accompagnata da un’altra balena, aveva appena dato alla luce un cucciolo presumibilmente già morto. Mulville, capitano di un’imbarcazione della Sea World Foundation, racconta di aver pensato inizialmente a due balene a riposo in superficie, prima di rendersi conto che il loro comportamento era tutt’altro che ordinario.

Un comportamento mai descritto nei misticeti

Finora il comportamento attentivo verso un compagno morto era stato documentato soprattutto negli odontoceti, i cetacei dentati, dove le madri spesso sostengono in superficie i piccoli deceduti. La megattera osservata, invece, è rimasta vicina al cucciolo sott’acqua, mantenendo il contatto visivo e posizionandosi al suo fianco. Secondo Meynecke, si tratta di atteggiamenti di cura coerenti con quelli dei mammiferi socialmente complessi, segno di un forte e innato attaccamento materno.

Perché questi casi sono importanti

Pur essendo episodi rari e dolorosi, osservazioni come questa aiutano a colmare una conoscenza ancora limitata della dimensione cognitiva ed emotiva dei cetacei misticeti di fronte alla morte. Per i ricercatori serve una documentazione sistematica dei casi di mortalità neonatale nelle grandi balene: capire come gli animali reagiscono alla perdita, spiega Meynecke, rivela molto sulla loro vita emotiva, sui legami sociali e sulle loro capacità cognitive.