Asplenium: caratteristiche e coltivazione

asplenium
L’asplenium appartiene alla famiglia delle Polypodiaceae o Aspleniaceae e raggruppa circa 600 specie diverse. Si tratta di piante che crescono spontaneamente nelle zone umide e ombrose delle foreste tropicali di tutto il mondo. Molte specie si sono comunque adattate e naturalizzate nel continente europeo e in genere si dividono in specie tropicali e indigene.

Nei prossimi paragrafi scopriremo le principali caratteristiche dell’asplenium insieme ad alcuni accorgimenti pratici per poter coltivare questa pianta nelle nostre case.



Caratteristiche dell’asplenium

Questi vegetali possono raggiungere anche i due metri di altezza, mentre gli esemplari di dimensioni ridotte sono facilmente coltivabili anche in appartamento. L’asplenium è una tipologia di pianta del sottobosco, a crescita lenta, che predilige le zone in semi-ombra, semplice da trattare. Questo tipo di vegetale, in particolare, è tra le piante più rustiche, resistenti e tolleranti a un clima secco.

La varietà asplenium nidus è più diffusa come pianta ornamentale: alta tra i 60 e 130 centimetri, presenta una rosetta a grandi foglie lucide, di colore verde brillante, a forma intera, con orli ondulati oltre a una nervatura al centro, sul retro di tonalità più scura. Il nome botanico della specie “nidus” deriva dal fatto che in natura è una specie epifita. Non necessita cioè di substrato poiché si sviluppa abbarbicata sulla corteccia e tra i rami degli alberi, assumendo così l’aspetto di un nido d’uccello.

La pianta non produce fiori.

Come coltivare l’asplenium

Vediamo a questo punto insieme alcuni piccoli trucchi per coltivare questa pianta in maniera ottimale all’interno delle nostre abitazioni.

Esposizione ideale

Questa tipologia di pianta attecchisce bene nelle zone per lo più ombreggiate o moderatamente luminose ma mai sotto i raggi diretti del sole che ne brucerebbe le rigogliose fronde. Sopravvive bene a una temperatura costante tutto l’anno, compresa tra i 20 e 25 gradi.

L’asplenium, inoltre, teme fortemente gli sbalzi termici e le correnti d’aria e non sopporta il freddo. Pertanto, la temperatura ideale in inverno non dovrebbe scendere al di sotto dei 12 gradi. L’asplenium beneficia anche di climi molto umidi.

È molto importante evitare di esporre la pianta alle temperature rigide: le foglie si danneggerebbero in breve tempo.

Terreno idoneo per la messa a dimora della pianta

Il terriccio per ospitare l’asplenium deve possibilmente essere di qualità, leggero e ben drenato. L’ideale è un miscuglio di due parti di torba, una parte di terriccio fibroso e una parte di sabbia grossolana. Molto meglio fare uso di un terriccio per piante acidofile che risponde alle esigenze specifiche della nostra pianta.

Il rinvaso andrebbe effettuato ogni due o tre anni con terriccio soffice e areato, a base di terra da giardino, foglie e sabbia grossolana.

Come annaffiare l’asplenium

Durante la fase di crescita, l’asplenium va annaffiato due o tre volte la settimana, evitando la stagnazione di acqua a contatto con le radici. Nel periodo autunno/inverno è opportuno aver cura di mantenere leggermente umido il substrato.

annaffiatoio

È una buona regola posizionare nel sottovaso dei ciottoli di ghiaia o della comune argilla espansa in modo da garantire umidità sufficiente al benessere della nostra felce. Risulta altresì utile nebulizzare la chioma, evitando gli accumuli di acqua nella rosetta, al centro del fogliame.
Si consiglia infatti di garantire alla pianta una giusta dose di umidità. La cosa migliore da fare è procedere con nebulizzazioni costanti (minimo due volte al giorno durante l’estate) per scongiurare il danno da disidratazione. Per il mantenimento della buona vegetazione della pianta, bisogna effettuare ogni due settimane circa una zappatura del terreno di superficie ed evitare in questo modo la formazione di croste che impedirebbero la ventilazione delle radici.

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Moltiplicazione della pianta

La gran parte delle felci appartenenti al genere asplenium sono sporofite, ovvero le piante custodiscono sotto le foglie un numero di spore già germinato (in sostanza delle piantine ridotte), che sarà sufficiente ripiantare per lo sviluppo di nuovi esemplari. L’operazione di risemina deve avvenire solo quando la piantina ha sviluppato almeno due o tre foglie. È possibile effettuare anche la semina diretta delle spore, generalmente riservata alla specie Nidus.

Parassiti e malattie dell’asplenium

L’asplenium è una pianta vulnerabile alla cocciniglia bruna. I primi segnali di infestazione si manifestano con ampie macchie scure del fogliame o con evidente presenza dei parassiti annidati sulla pagina inferiore delle foglie. La pianta, in questo caso, deve essere trattata tempestivamente con un prodotto anticoccidico oppure con un batuffolo impregnato di alcol denaturato.

Le esposizioni alle alte temperature causano un sostanziale avvizzimento delle foglie, mentre le muffe e le malattie fungine, determinati dalla presenza di ristagni idrici tendono a provocare la decomposizione delle stesse.

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Curiosità sulla pianta

Il nome “asplenium” deriva dal greco “splen”, ossia milza. Difatti alcune specie del genere, nel passato, venivano adottate dalla medicina come rimedio portentoso per combattere le affezioni della milza e disturbi intestinali.

Come tutte le piante medicinali anche l’asplenium porta un messaggio augurale: coltivarne qualche pianta in giardino equivaleva ad allontanare il malocchio e garantire la protezione delle creature benevoli del bosco.

Nel linguaggio dei fiori l’asplenium la pianta simboleggia la sincerità.

Pubblicato da Evelyn Baleani il 13 Ottobre 2021