Quando annaffiare le piante

Sembra molto semplice ma una delle domande più frequenti dei giardinieri è “quando annaffiare le piante?“. Le linee guida di qualsiasi libro direbbero di annaffiare le piante una volta a settimana. Purtroppo quelle linee guida generalizzano troppo e non considerano che le piante da appartamento variano nella necessità dell’acqua sia per la qualità che per la dimensione della pianta stessa. L’eccesso di acqua potrebbe danneggiare la pianta, così come la scarsità di acqua potrebbe farla seccare. Se non si può generalizzare sulla pianta, si potrà farlo per il terriccio, infatti per capire quando annaffiare le piante basterà osservare il terriccio del vaso.

Il terriccio di una pianta dovrebbe essere mantenuto sempre umido e la superficie non dovrebbe mai seccarsi. Se la supeficie del terriccio è secca, noterete che il terriccio tenderà a staccarsi dalle pareti del vaso e assumerà un aspetto polveroso. Un indicatore fondamentale che vi aiuterà a capire quando annaffiare le vostre piante è dato dal vaso di terracotta, infatti in questo caso sarà necessario osservareil colore del vaso: se esso è più scuro e al tatto è quasi viscido, la pianta non necessiterà di altra acqua. Al contrario, se risulta chiaro e al tatto poroso, la pianta dovrà essere annaffiata. Se il vaso è scuro e viscido, prima della prossima irrigazione, aspettate qualche giorno, soprattutto se si è in inverno. Nelle stagioni fredde, quando si somministra un eccesso di acqua, si potrebbe far marcire l’intero apparato radicale perché il clima freddo e la scarsa illuminazione tipica della stagione invernale, ostacolano la crescita e quindi il consumo di acqua; per non parlare dell’effetto del ristagno dettato dalla mancata evaporazione, tipica dei periodi estivi.

Se notate macchie di marciume sul fogliame, fiori marciti e muschio verde, avete davvero esagerato con l’acqua. A questo punto, l’unico modo per salvare la pianta è quello di praticare un trapianto. La pianta dovrà essere piantata in un nuovo vaso con del terriccio fresco che contiene almeno il 25% di sabbia così da impedire ogni ristagno. Durante il travaso, se notate un odore di acidità e vedete radici particolarmente esili e di colore brunastro, purtroppo la pianta sarà già marcita e sarà quasi impossibile curarla.

Generalizzando si può dire che in inverno lel piante non devono essere molto annaffiata, e, per capire quando annaffiare le piante, basterà osservare il terriccio. Ricordate che le piante con grosse radici e piccole foglie hanno bisogno di pochissima acqua in inverno, mentre le piante ricche di foglie sottili e delicate o con boccioli in fioritura, oppure, ancora, le piante con foglie larghe, hanno più necessità di acqua. Se partite per le vacanze e mancate di casa per 5-10 giorni, annaffiate le piante prima di andar via e disponetele in una zona all’ombra, questo abbasserà la loro necessità di acqua. Se al vostro rientro, una pianta risulta particolarmente arida, per curarla tempestivamente potete immergere il vaso per circa un’ora in una pentola di acqua a temperatura ambiente.

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Pubblicato da Anna De Simone il 7 gennaio 2012