Artiglio del diavolo, tutte le info

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Artiglio del diavolo: proprietà, informazioni sulla pianta e i suoi estratti. Effetti collaterali, controindicazioni e modalità d’uso di compresse e pomata.

L’artiglio del diavolo è popolare per i suoi mille impieghi nella medicina tradizionale africana. In occidente è divenuto un famoso rimedio naturale contro diversi disturbi, tra questi, l’artrite. Scopriamo tutte le proprietà dell’arnica, i suoi usi e controindicazioni.

Artiglio del drago, pianta

L’artiglio del diavolo, botanicamente noto come Harpagophytum procumbens, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Pedaliacee, originaria dell’Africa del Sud e delle aree della savana e del deserto Kalahari.

La sua radice è lignificata e si sviluppa fino a 50 cm di lunghezza. Bisogna considerare l’espansione della radice se volete coltivare l’artiglio del drago in vaso. Della pianta si usano principalmente le radici.

Radice e frutti

I fiori sono rosso-violetti. Le radici presentano delle appendici uncinate, è per questo aspetto che la pianta è comunemente chiamata artiglio del diavolo.

I roditori e altri animali che tentano di nutrirsi delle radici dell’artiglio del diavolo, finiscono per rimanere impigliati nelle stesse radici e deperire lentamente.

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In realtà, non sono le radici a detenere gli artigli uncinati, bensì i frutti, visibili nella foto in alto (frutto essiccato).

Dell’artiglio del diavolo non si raccolgono i frutti, la medicina tradizionale africana impiega le radici che sono dei depositi dal diametro di 6- 20 cm e possono raggiungere il peso di 600 grammi.

Artiglio del drago, proprietà e benefici

A rendere l’artiglio del diavolo così interessante sono i principi attivi in esso contenuti. Tra i vari composti segnaliamo la presenza dell’arpagoside e i fenilpropanoidi glicosidi. Anche se non sono stati condotti test clinici che dimostrano l’efficacia dell’artiglio del diavolo come rimedio naturale di diversi disturbi, questo ingrediente è usato da secoli nelle regioni dell’Africa Meridionale, soprattutto per il trattamento naturale del mal di schiena o dell’osteoartrite.

Artiglio del drago pomata, a cosa serve

Gli usi più comuni della pomata a base di artiglio del drago sono quelli che la vedono impiegata come antinfiammatorio naturale, per lenire:

  • mal di schiena
  • reumatismi
  • dolori da artrite
  • dolori da artrosi

In commercio non troviamo solo la pomata o il gel. Della radice dell’artiglio del diavolo si ottiene l’estratto secco, usato poi per realizzare polvere, compresse o capsule.

Artiglio del diavolo compresse, a cosa servono

L’estratto secco sembrerebbe favorire l’eliminazione dell’acido urico risultando utile nel trattamento naturale della gotta, soprattutto se associato a preparati a base di frassino che ne potenziano l’azione antinfiammatoria.

Stando alla pubblicazione “Le piante  medicinali” del professore torinese Roberto Michele Suozzi, dell’accademia di Fitomedicina e Scienze Naturali, l’artiglio del diavolo potrebbe essere indicato per ridurre la presenza di cortisonici impiegati per il trattamento dei reumatismi.

I guaritori di Khoekhoe, Namaquas, Bantu e altre zone dell’Africa, usano l’estratto secco della radice, quindi le compresse a base di artiglio del diavolo, per il trattamento di:

  • costipazione
  • disturbi della digestione
  • per prevenire la febbre e come antipiretico naturale
  • per favorire la guarigione di tagli o ustioni

In occidente si studiano i suoi principi attivi per il trattamento di alcuni disturbi a carico del fegato, dei reni, della vescica e della cistifellea.

Le compresse sono inoltre consigliate per migliorare la digestione, aumentare la quantità di colesterolo buono nel sangue, limitare alcuni disturbi gastrointestinali, alleggerire il bruciore di stomaco, alleviare i dolori mestruali e il mal di testa.

Artiglio del diavolo, proprietà contro artrite e artrosi

Non vi sono evidenza cliniche, tuttavia, gli studi sugli Harpagosidi (principi attivi della radice di Harpagophytum procumbens) inducono a pensare che possa svolgere una buona azione anti-reumatica e anti-infimmatoria, addirittura paragonabile a quella degli antifiammatori di sintesi.

Per questo motivo, gli estratti dell’artiglio del diavolo possono coadiuvare le classiche terapie contro l’artrite, l’artrite reumatoide, reumatismi infiammatori, tendiniti, contusioni, dolori alla schiena, sciatica e molti altri disturbi analoghi come i dolori indotti da artrosi.

In teoria, l’artiglio del diavolo è consigliato in caso di artrosi e artrite perché i principi attivi in esso contenuti, riuscirebbero a migliorare la flessibilità delle articolazioni e, al contempo, alleviare il dolore.

Artiglio del diavolo, opinioni

Più che opinioni, in questo paragrafo parliamo di ricerche e classificazione. La Harpagophytum procumbens (artiglio del drago) è considerata a tutti gli effetti una pianta medicinale riconosciuta, la cui radice è inclusa nella farmacopea europea con indicazione “utilizzato nel trattamento sintomatico delle manifestazioni articolari dolorose minori”.

La British Herbal Farmacopea ha riconosciuto, nell’artiglio del drago, proprietà analgesiche (è stato testato sui topi da laboratorio). La stessa British Herbal Farmacopea ha riconosciuto proprietà diuretiche e sedative. Nel libro pubblicato nel 2008, intitolato “Nonoperative Treatment of Low Back Pain” è stato messo in evidenza l’impiego dell’artiglio del drago nel trattamento sintomatico dei dolori a carico della schiena.

Negli anni ’80 una ricerca ha mostrato che i preparati a base di artiglio del drago si sono mostrati più efficaci nel trattamento del dolore osteoartritico rispetto a un placebo.

Nel 2000 è stato confermato che le proprietà analgesiche e antinfiammatorie dell’artiglio del drago sono paragonabili a quelle di molti farmaci.

 

Artiglio del diavolo controindicazioni

L’artiglio del diavolo, pur trattandosi di un rimedio naturale, non è privo di controindicazioni. Ancora oggi, i ricercatori stanno all’opera per identificare le attività biologiche con le quali interferiscono i composti assunti mediante gli estratti di artiglio del diavolo.

Tra le controindicazioni più comuni figura la diarrea ma questo non è l’unico effetto collaterale. Per tutte le controindicazioni vi rimando all’articolo: Artiglio del diavolo, controindicazioni.

Artiglio del diavolo, pomata e compresse

Pomata, crema, gel, compresse… sono molti i preparati a base di estratti dalla radice della pianta Harpagophytum procumbens.

Questi prodotti possono essere acquistati nelle erboristerie o farmaci più fornite, potete inoltre sfruttare anche la compravendita online per avere una più ampia scelta.

Non è possibile indicare dosi da assumere perché ogni compressa è titolata in modo diverso. Per i dosaggi, assicuratevi di leggere sempre le indicazioni presenti sulla confezione d’acquisto.

Pomata artiglio del drago, dove comprarla

Un’ottima pomata a base di artiglio del drago si può comprare su Amazon al prezzo di 8,50 euro con spese di spedizione gratuite. Lo stesso prodotto si può trovare anche nelle farmacie più fornite al prezzo di 10 – 12 euro. Per tutte le info sul prodotto citato vi rimando a questa pagina Amazon. Perché abbiamo consigliato questa pomata? Perché è ad alta concentrazione di estratti della radice di Harpagophytum procumbes e presenta ottime opinioni da parte degli utenti che l’hanno provata.

Compresse artiglio del drago, dove comprarle

Anche in questo caso potete rivolgervi a qualsiasi bottega di prodotti naturali, alle erboristerie e farmacie più fornite così come la compravendita online. Su Amazon, una confezione da 90 compresse a base di estratti di radice di Harpagophytum procumbes si compra al prezzo di 9,78 euro con spese di spedizione gratuite. Perché ho segnalato questo prodotto? Sempre per le opinioni degli utenti che l’hanno provato ma anche perché si tratta del prodotto al costo più basso. Per tutte le informazioni vi rimando a questa pagina Amazon.

Nota bene.
Non abbiamo alcun rapporto con i venditori dei prodotti citati, quindi sentitevi estremamente liberi di fare la scelta che più preferite.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 16 gennaio 2018