Angel Pad: un angelo custode per anziani e persone fragili

Angel Pad è comunicazione, videosorveglianza attiva e multisensorialità

Ambient Assisted Living (AAL), annunciata ufficialmente annunciato alla stampa il 23 maggio a Klagenfurt dalla Regione Carinzia, è un’iniziativa che si propone di dotare, dopo una fase iniziale, circa un centinaio di appartamenti nei pressi di Klagenfurt di sistemi multimediali di remote care – nello specifico Angel Pad di IFM Group – per offrire assistenza, protezione e sicurezza a un gruppo selezionato di soggetti fragili. L’obiettivo è quello di affrontare il tema, sempre più sentito a livello europeo, della aged population, migliorando il livello qualitativo della vita degli anziani.

Secondo l’economista americano Jeremy Rifkin sta nascendo un sogno europeo contrapposto a quello americano che si basa sulla costruzione di un futuro nuovo per le città del vecchio continente, in cui ogni comune, ogni edificio diventerà intelligente e sarà connesso in rete con gli altri, diventando attivo produttore di energia e altre informazioni. Si tratta di un sogno che di americano ha davvero ben poco, proprio perché è basato sulla famiglia, sulle città, sulle comunità, non sul singolo.

Un sogno che può essere gestito al meglio solo attraverso la bussola della Social Innovation, che implica una strategia per la formazione di smart-people che devono vivere secondo i principi dello smart-living in smart-communities o smart-cities. Tanti sono i progetti che, partendo da questa riflessione, si stanno diffondendo in Europa e in particolar modo in Italia con l’obiettivo di coniugare innovazione e tecnologia per offrire una soluzione sempre più olistica ai problemi sociali, ambientali e culturali delle nostre città.

Angel Pad è una delle ultime soluzioni ideate da IFM Group che si basa su una combinazione di tecnologie di comunicazione, videosorveglianza attiva e multisensorialità. Tramite l’interconnessione con una centrale operativa costituita da operatori distribuiti sul territorio nazionale, il dispositivo risponde alla vasta gamma di esigenze dei soggetti selezionati. Oltre ad offrire risposta alle richieste degli assistiti, è possibile gestire i loro appuntamenti, segnalare scadenze importanti, fornire assistenza per i trasporti, ricordare la somministrazione di farmaci e validare anche l’accesso di persone sconosciute.

In più, Angel Pad è collegato a una rete di sensori wireless che permettono di rilevare e comunicare contestualmente alla centrale operativa situazioni di pericolo, come una fuga di gas, un allagamento, l’apertura della porta d’ingresso o addirittura l’assenza di movimento all’interno dell’abitazione per un periodo più o meno prolungato.

Esiste anche una versione evoluta in termini di mobility del prodotto, Angel Pad Evo, che grazie alla componente di georeferenziazione consente di monitorare da remoto gli eventuali spostamenti degli assistiti, garantendo tempestività di intervento in caso di emergenza. L’evoluzione di Angel Pad e la sua effettiva implementazione anche a livello europeo sono un chiaro segnale che ormai i tempi sono pronti perché il nostro sistema Paese si strutturi per realizzare una concreta Social Innovation.

Pubblicato da Michele Ciceri il 21 luglio 2012