Aloe vera: pianta e proprietà

aloe vera

Aloe, vera per completezza,e scientificamente bisogna riferirsi a questa pianta chiamandola Aloe barbadensis Miller: fa parte della famiglia delle Aloeaceae, è un arbusto dall’aspetto carnoso e ama i climi caldi e secchi, ma è comunque perenne.



Dalle sue foglie si ricava il noto gel, il più grande produttore di questo magico unguento di cui conosceremo i poteri, è la Repubblica Dominicana, e tutta l’America Latina, le migliori zone di approvvigionamento per l’Aloe sono Spagna, Grecia e Israele ma nel mondo è coltivata in Africa, Australia, America settentrionale, America centrale, America meridionale, Russia, Giappone. Oltre alla Spagna, l’Europa dell’Aloe guarda anche all’Italia ma le coltivazioni di questa pianta sono ancora di dimensioni scarse.

Tra le tante proprietà vantate, le più note sono quelle antinfiammatorie, ma è un buon rimedio anche per i capelli, anticaduta. Alla pelle, in generale, fa molto bene, soprattutto se associata al miele e in formato saponetta.

Aloe: pianta

Come pianta si riproduce solo con l’impollinazione incrociata perché è autosterile, cioè i fiori maschili e quelli femminili della stessa pianta non si incrociano tra loro. Arriva ad altezze di anche 1 metro e ha un aspetto quasi da pianta grassa.

Le foglie costituiscono infatti una sorta di ciuffo carnoso, sono di semplice forma e lunghe 40–60 cm, con qualche spina non pericolosa ai lati. Presentano una cuticola molto spessa e hanno una considerevole percentuale di acqua al loro interno. Quel gel conteuto nell’Aloe Vera verrà poi usato sia per succhi e alimenti, sia per un uso esterno con prodotti cosmetici o di igiene. Al centro del ciuffo di figlie c’è il fiore, di colore giallo-rosso, che forma una sorta di capsula.

aloe vera

Aloe: benefici

I benefici dell‘Aloe vera sono noti da tempi molto antichi, se ne parlava su tavole d’argilla del 2000 a.C. e presso gli egizi che la usavano per l’imbalsamazione: ecco perché è chiamata anche “pianta dell’immortalità”. Sotto le piramidi, l’Aloe era anche una sostanza per prodotti di igiene o per trattamenti cicatrizzanti. Nella Bibbia compare, come pianta aromatica o per la preparazione degli unguenti prima della sepoltura, ma il suo studio sistematico è iniziato ufficialmente nel 1959 quando un farmacista texano è riuscito a trattare questa pianta in modo da renderla commercializzabile.

Il governo americano ha così cominciato a riconoscere le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni e via via se ne scoprono vari benefici simili e non. A livello di chimica, i tre pirincipali componenti di questa pianta polposa sono gli zuccheri complessi, i misteriosi antrachinoni e poi svariate sostanze come sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi, lignine e saponine.

Aloe: proprietà

Molte sono da verificare, ma sono molte davvero le proprietà medicinali della protagonista di oggi. E’ rigenerante e cicatrizzante, quindi aiuta le ferite a guarire. Sempre sulla pelle ha un effetto antinfiammatorio e umettante: è idratante e favorisce la ritenzione di acqua nei tessuti della pelle.

aloe vera

Funziona anche come antipiretico, dando sollievo i caso di scottature, infiammazioni e febbre, inoltre ostacola la crescita dei funghi e dei virus, oltre che di batteri. Usata da dentro o da fuori, disintossica dalle impurità delle tossine. Tutto fa sembrare che sia una pianta bella e buona, ma esistono delle controindicazioni, spinette a parte, che nel suo caso non fanno molto male. Invece la parte periferica della foglia contiene l’aloina che ha un effetto lassativo e irritativo del colon, fino a provocare un aborto. Sconsigliato, quindi, e non solo in gravidanza, consumare qualsiasi

Aloe in gravidanza

Come accennato, le donne incinte non dovrebbero mai prendere il lattice di aloe perché può causare contrazioni uterine e provocare aborto spontaneo. Anche nella fase di allattamento, meglio lasciarstare perché gli effetti su neonati e bambini, di queste sostanze, non sono ancora stati studiati abbastanza e nonc’è una versione univoca rassicurante.

In generale il gel di aloe è considerato sicuro se applicato alla superficie della pelle, certo, va evitato sulle ferite aperte e profonde. Controlliamo di non essere allergici,prima di usarlo, e controlliamo di non dover subire a breve un intervento chirurgico: l’Aloe può causare un aumento del sanguinamento.

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Aloe capelli

Per contrastare la caduta dei capelli precoce, l’Aloe e i prodotti realizzati sulla base di questa pianta sono ottimi rimedi naturali. Dalle foglie si ricava infatti materiale per poi ricavare trattamenti cosme-tricologici, con proprietà nutrienti, e anti-ossidanti, per fortificare il cuoio capelluto ed evitare la perdita di capelli. Fortunatamente non è solo una questione ereditaria a cui arrendersi,la caduta dei capelli, e con l’Aloe possiamo minimizzare l’effetto agendo sull’eccesso di sebo sulla cute, sullo stile di vita e sull’uso errato di prodotti decoloranti per tinte o meches.

Aloe: succo

Abbiamo parlato ancora poco degli effetti dell’Aloe se presa per via orale, ma un esempio per tutti è il caso del succo. Ricco di polpa, con il massimo rispetto degli ingredienti bio attivi, con Aloe vera non pastorizzata, senza glutine e senza ogm, ecco una bottiglia da un litro per saggiarne e assaggiarne i benefici.

aloe succo

Aloe gel

Dissetati, possiamo idratarci anche “da fuori” con il gel, perfetto per pelli danneggiate o secche. Questo che propongo, ma in commercio ce ne sono vari, on line e in negozi specializzati e naturali, ha un alto contenuto di vitamine B, C, acido folico e carotene e non contiene né parabeni né solfati, oltre ad essere inodore e incolore. Mezzo Kg di gel da provare.

aloe gel

Aloe: saponette

Succo, gel, e ora le saponette, all’Aloe. Queste possiamo farle noi ottenendone di profumate, fatte con ingredienti sani e ricche di benefici per la pelle. In “Saponette fatte in casa con l’aloe vera” troviamo la ricetta a base di Aloe vera e miele. Il detergente naturale ottenuto è ottimo per qualsiasi tipo di pelle e i due importanti ingredienti naturali aiutano la rigenerazione cellulare della pelle, mantenendola sana, idratata e luminosa.

Aloe: coltivazione

Già che siamo in vena di fai da te, perché non pensare di coltivare dall’inizio l’Aloe? Basta munirsi di un vaso grande in terracotta, terra da giardino, torba, ghiaia e la talea da piantare. C’è l’Aloe vera, la più nota, ma si può spaziare su altre 200 piante esistenti, tra cui l’arborescens, la “cugina” della vera, con la forma a polpo e una altezza di anche 4 metri. La saponaria ha foglie particolarmente grosse, spesse, poi,mentre l’ aristata ha diametro anche di 30 cm e la si consiglia contro le punture di vespe o di altri insetti. Per procedere passo dopo passo, leggere come “Coltivare l’Aloe vera in casa”.

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Pubblicato da Marta Abbà il 19 marzo 2016