Alla Mostra di Venezia, il Green Drop Award

Cosa può avere in comune la 69sima Mostra di Venezia, in programma fino all’8 settembre, con la sostenibilità? Green Cross Italia e il Comune di Venezia hanno istituito il “Green Drop Award”, premio collaterale che verrà assegnato in occasione della Mostra al film, fra i 18 in concorso, che meglio avrà interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi.

Come sarà il “Green Drop Award”?
Il premio sarà una goccia d’acqua in vetro soffiato, contenente all’interno un campione di terra che ogni anno proverrà da Paesi diversi. Per l’edizione di quest’anno, la terra è del Brasile. La scelta per questo paese è scaturita a causa della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20 tenutasi proprio in Brasile.

La scelta di utilizzare una goccia d’acqua riempita di terra assume un forte valore simbolico come sostengono i promotori del premio: «Il legame tra terra e acqua e il collegamento con un luogo sempre diverso del mondo vogliono simboleggiare l’humus fertile nel quale le generazioni future potranno conciliare sviluppo ed ecologia. La goccia inoltre simbolizza la forza di ogni piccola azione anche quella, potentissima, di un film».

Lo speciale riconoscimento verrà consegnato il 7 settembre, giorno prima della chiusura, da una giuria presieduta dal regista Ermanno Olmi, già Leone d’oro alla Carriera a Venezia nel 2008. Al suo fianco ci saranno Ugo Gregoretti, Franco Iseppi, Anita Kravos e Caterina Dezuanni a completare la giuria.

“La creazione di questo premio – sostiene il Premio Nobel per la Pace – aiuterà registi, sceneggiatori e attori a diventare ambasciatori di un messaggio di ottimismo per il futuro di tutta l’Umanità”. Già in passato l’associazione Green Cross ha coinvolto il cinema nella causa della sostenibilità. Da diversi anni, infatti, i suoi attivisti organizzano, alla consegna dei premi Oscar, una raccolta di fondi per  sensibilizzare le persone  sull’ecosostenibilità.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 settembre 2012