Aiuti comunali al commercio per una Milano più green

Una veduta di via Paolo Sarpi a Milano

Dehors accoglienti, vetrine interattive, saracinesche con decorazioni artistiche, sistemi elettronici di video-sorveglianza e pannelli solari per una Milano più bella. E più vicina al modello di smart city che il capoluogo milanese punta a raggiungere.

È un’idea green il contributo che il Comune di Milano ha deciso di concedere a sostegno delle attività commerciali di alcuni quartieri cittadini per progetti di riqualificazione estetica e ambientale. Un aiuto al commercio in difficoltà per la crisi e un passo avanti verso una città più smart, vivibile e pulita. La città che nel 2015 ospiterà l’EXPO internazionale.

Degna di menzione, tra le altre, l’idea del Comune di finanziare (indirettamente) la decorazione artistica delle saracinesche fronte strada, il che significa incentivare il graffito di qualità e dare delle regole che anche i graffitari, forse, potranno accettare. Meglio in fondo mettere a disposizione degli spazi dove i ragazzi possono esprimere la loro arte (commissionati e pagati dai negozianti) piuttosto che insistere in un proibizionismo perdente.

Degli aiuti, che rientrano nel programma regionale sui Distretti Urbani del commercio, possono usufruire micro, piccole e medie imprese di attività commerciali, artigiane, del turismo e di servizi con attività e accesso ai locali dal piano strada e con vetrine sulla pubblica via ubicate nei distretti: Brera, Giambellino, Isola, Navigli, Sarpi.

Poiché i contributi comunali vanno nell’ottica di migliorare la qualità estetica e ambientale dei quartieri cittadini, essi sono limitati solo ad alcuni tipi di investimento, come:

  • nuove attrezzature per spazi esterni ai locali a uso commerciale (tende, dehors, tavoli e sedie da esterno, insegne, illuminazione esterna, chioschi per edicole) compresa manodopera, installazione e opere murarie connesse alla posa in opera delle attrezzature finanziabili;
  • lavori e opere edili (tinteggiatura, intonacatura, pavimentazione, opere da fabbro, ecc.) per la risistemazione di facciate e fronti strada a quota marciapiede, pertinenti ad attività commerciali, artigianali, turismo e servizi;
  • vetrine, anche interattive touch screen con affaccio sulla strada e saracinesche con tipologia antigraffito (con o senza motore), compresa la riqualificazione saracinesche attraverso decorazioni artistiche;
  • acquisto di pannelli solari (non sono finanziati gli impianti).
  • sistemi elettronici esterni di video-sorveglianza e di allarme, mezzi di dissuasione e anti-intrusione.

L’entità massima del contributo (a fondo perduto)è di 10.000 euro e non sono ammessi interventi di spesa inferiori a 2.000 euro. In ogni caso, il contributo non potrà essere superiore al 50% del totale della spesa complessiva ammissibile.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il termine perentorio del 28 febbraio 2013 tramite l’intermediazione delle associazioni di categoria firmatarie del protocollo d’intesa con il Comune di Milano e più precisamente: Unione Confcommercio di Milano, Monza e Brianza; Confesercenti provinciale di Milano; CNA Milano; Unione Artigiani della Provincia di Milano; Confartigianato Imprese Milano.

Oppure direttamente al Comune di Milano, Direzione Centrale Attività Produttive e Marketing Territoriale, Settore Commercio, SUAP e Attività Produttive Servizio Artigianato e Supporto alle Imprese e alle Libere Professioni Gli uffici si trovano in via Larga 12.

Pubblicato da Michele Ciceri il 22 gennaio 2013