Agricoltura: come vanno le cose?

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Agricoltura in Italia, come stanno le cose? In attesa dei dati nazionali di consuntivo sul 2013 vediamo i numeri del Veneto (resi disponibili da veneto Agricoltura) che nel settore è una regione importante.

La prima impressione è di un anno andato così così, anzi malino. L’agricoltura e più in generale il settore primario agroalimentare in Veneto ha visto diminuire nel 2013 sia il numero delle imprese agricole (-6,3%) sia quello delle imprese dell’industria alimentare (-0,1%). Diminuito anche il numero degli occupati in agricoltura: -14,6% nelle aziende agricole e -3,2% nell’industria alimentare.

Sul fronte della produzione, secondo gli esperti di Veneto Agricoltura che giusto in questi giorni stanno elaborando il report annuale, l’inusuale e atipico andamento climatico della primavera 2013, caratterizzato da forti e frequenti piogge, ha lasciato un segno negativo, il che era del resto abbastanza facile da prevedere.

L’agricoltura in Veneto, intesa come produzione agricola, ha registrato una crescita di mais e soia come risultato soprattutto della clemenza delle condizioni climatiche nella seconda parte dell’anno. Negativi invece  i dati relativi alla raccolta dei cereali autunno-invernali come il frumento, che ha sofferto le abbondanti piogge della prima parte dell’anno.

Questi primi dati relativi all’andamento dell’agricoltura in Veneto sembrano smentire in parte l’ottimismo respirato nel corso del convengo Economia sotto l’ombrellone a Lignano Pineta ad agosto 2013. Non che si stappasse lo spumante, ma in quella sede si era parlato di una crescita dello +0,1% del settore agricolo nel primo trimestre dello scorso anno, accompagnata da due fenomeni positivi: la creazione di nuovi posti di lavoro e l’avvicinamento di molti giovani under 35 (+ 9%).

Il convengo di Lignano aveva tuttavia portato l’attenzione su uno dei problemi dell’agricoltura italiana: la concorrenza sleale di prodotti che imitano quelli nostrani (dumping). Impressionanti i numeri: a fronte di un’esportazione complessiva di prodotti agroalimentari  italiani di circa 20 miliardi di euro annui, i prodotti italian sounding (ma di origine non italiana) venduti sui mercati esteri hanno un valore calcolabile in circa 60 miliardi di euro.

Pubblicato da Michele Ciceri il 10 gennaio 2014