Aerografite per le batterie delle auto elettriche

Le batterie per le auto elettriche costituiscono un problema per le case automobilistiche e per la stessa utenza. Gli automobisti si trovano a dover fare i conti con i chilometri di autonomia mentre gli ingegneri si trovano a dover equipaggiare una vettura con una batteria pesantissima che può penalizzare l’aerodinamica e le performance dell’intero veicolo. Il carbonio potrebbe fare al caso nostro e in particolar modo, la grafene e i nanotubi di carbonio potrebbero essere elementi essenziali.



I nanotubi di carbonio sono dei filamenti estremamente sottili ma incredibilmente forti. Una nuova strategia potrebbe tessere le tele dei nanotubi di carbonio per sviluppare una tecnologia leggera e forte che prende il nome di Aerographite.

Sviluppata presso l’Università di Kiel, in Germania, l’Aerografite è descritta come il materiale più leggero mai sviluppato, ha battuto anche i nanotubi di nichel della generazione precedente. Secondo l’autorevole voce di The Register, l’Aerographite è 75 volte più leggera della stessa quantità del polistirolo.

Perché dovremmo interessarti all’Aerografite?
Tale materiale potrebbe vedere un’ampia applicazione nel futuro più immediato. Ora le case automobilistiche hanno investito troppo nelle batterie al litio e non possono sconvolgere la loro catena produttiva, tuttavia, il mercato della mobilità elettrica è appena sbocciato, è dinamico e pronto ad accogliere altre novità. L’Aerografite risulta un conducibile molto stabile ed è adatto per essere applicato negli elettrodi che si trovano nelle batterie delle auto elettriche.

La conducibilità dell’Aerografite, la sua leggerezza e l’alta resistenza, rendono questo materiale il candidato ideale per la produzione di batterie per auto elettriche più performanti, leggere e resistenti. Ciò significa che le gigantesche batterie che rendono un auto elettrica più “goffa” e pesante, possono diventare delle scatole leggere e adattabili.

Pubblicato da Anna De Simone il 3 agosto 2012