Vitamina D dagli alimenti e dal sole

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Tutte le informazioni sull’assunzione della vitamina D dagli alimenti o dal sole. Conseguenze della carenza di vitamina D e rischio tumore.


Che correlazione c’è tra vitamina D e sole? Il collegamento è dato dal nostro organismo che sfrutta la luce del sole per la produzione di questa preziosa vitamina.

Vitamina D e sole

La vitamina D, prodotta soprattutto nel periodo estivo, viene accumulata (in prevalenza nel fegato) per affrontare al meglio la stagione invernale. La luce solare, colpendo la pelle, innesca dei meccanismi fisiologici che vedono, come risultato finale, la sintesi di vitamina D, indispensabile per l’assorbimento del calcio e quindi per la salute delle ossa.

Vitamina D, calcio e ossa

La vitamina D è indispensabile per l’assorbimento intestinale del calcio presente negli alimenti. E’ necessaria per la prevenzione del rachitismo (indebolimento dei tessuti ossei) e dell’osteoporosi (fragilità delle ossa). Nel nostro organismo sono attive due forme di vitamina D, la D2 e la D3, entrambe sintetizzate a partire dalla luce del sole.

L’attività delle due forme è identica. Nei mesi estivi, grazie alla luce del sole, la vitamina D viene prodotta in abbondanza e accumulata nell’organismo. In pratica, in estate produciamo tanta vitamina D da poter far fronte alla carenza legata al periodo di scarsità di sole (inverno).

Vitamina D2

La vitamina D2, meglio definita ergocalciferolo, si forma quando i raggi solari ultravioletti colpiscono la pelle. In particolare, i raggi ultravioletti fanno reagire una sostanza detta ergosterolo e da qui inizia una cascata di reazioni che portano alla formazione dell’ergocalciferolo.

Vitamina D3

La vitamina D3, meglio definita come colecalciferolo, si produce, invece, quando la luce del sole arriva sulla cute e colpisce un derivato del colesterolo, il 7-deidrocolesterolo. Questo derivato del colesterolo è presente negli alimenti di origine animale come pesce, uova e latticini.

Attenzione ai raggi uv, se da un lato possono innescare la produzione di vitamina D, dall’altro potrebbero danneggiare la retina degli occhi. Per tutte le info: proteggere gli occhi dal sole.

Carenza di vitamina D

I livelli di assunzione raccomandati per questa vitamina non sono perfettamente noti. I nutrizionisti ritengono accettabili livelli di vitamina D, nel sangue, che vanno dai 10 ai 47 nanogrammi per millilitro.

Sono molte le ricerche scientifiche che correlano una carenza di vitamina D con un più alto rischio di contrarre diverse forme di tumore. Inoltre, in modo indiretto, una carenza di vitamina D può causare un aumento del rischio di sviluppare diverse forme di malattie che presuppongono una fragilità ossea.

Buoni livelli di vitamina D abbassa il rischio di sviluppare gravi malattie come la sclerosi multipla o l’artrite reumatoide. Una carenza di vitamina D è stata correlata, tra le altre cose, a difese immunitarie basse e un aumento del rischio di depressione.

Vitamina D e tumori

Le vitamine D2 e D3 sembrano svolgere un’intensa attività antitumorale. In particolare, la vitamina D sarebbe in grado di proteggerci dal cancro del seno, dell’intestino, del rene e del pancreas.

Come agisce contro i tumori? Sono stati evidenziati ben due meccanismi. Da un lato, questa vitamina inibisce la produzione di nuovi vasi sanguigni bloccano la neoangiogenesi. La neoangiogenesi è uno dei meccanismi che consente al tumore di svilupparsi ed espandersi.

Le cellule del nostro organismo sono messe in reciproca comunicazione mediante delle strutture dette “gap junctions”. Le vitamine D2 e D3 stimolano l’aderenza tra le cellule. Lo stretto contatto tra le cellule adiacenti, all’interno di un tessuto, andrà a contrastare la proliferazione anomala delle cellule, riducendo così il rischio di tumore.

Alimenti con vitamina D

Il sole e la vita all’aria aperta sono le principali fonti di vitamina D. Certo, è possibile assumere vitamina D sfruttando integratori o prediligendo determinati alimenti… ma non sottovalutate il ruolo del sole e della vita all’aria aperta!

Gli alimenti che contengono la vitamina D (già preformata) sono i pesci grassi, i latticini e il tuorlo d’uovo. Tra i pesci grassi ricordiamo l’aringa, il salmone, la sardina e lo sgombro.

Se non ingerite mai gli alimenti appena citati, non temete. Come premesso, la migliore fonte di vitamina D è proprio il sole. Iniziatevi a preoccupare di una carenza di vitamina D solo se a una cattiva alimentazione è associata una vita al chiuso. Chi trascorre tutto il tempo in casa e non si espone quasi mai ai raggi del sole, farebbe bene ad assumere integratori a base di vitamina D e soprattutto a consultare un buon nutrizionista.

Se per il nutrizionista dovete pensarci da soli, gli integratori di vitamina D si trovano ovunque, dalle farmacie alla compravendita online. Su Amazon una confezione da 120 compresse è proposta al prezzo di 6,99 euro con spese di spedizione gratuite. Link utile da Amazon: integratore per ossa, 120 cmp.


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Pubblicato da Anna De Simone il 24 aprile 2017