Viaggio negli USA: apprendere la sostenibilità

Chrysler Building

Lo stereotipo degli Stati Uniti come patria del consumismo è in parte veritiero ma non bisogna dimenticare che il Paese si sta attivando da decenni per sperimentare economie circolari, energie rinnovabili e politiche “zero-waste”. Gli Stati Uniti non sono necessariamente più green dell’Europa, ma hanno una storia di innovazione da non sottovalutare.

Se devi recarti negli Stati Uniti per capire meglio il settore della sostenibilità e cosa stanno facendo a riguardo, è importante prepararsi al meglio a questa esperienza. Ciò significa che potresti aver bisogno di una SIM per gli USA: acquistarla in loco ti sarà difficile quindi valuta l’uso di una eSIM, molto più semplice da usare e che ti dà accesso a una connessione dati con gigabyte ad hoc, per restare sempre online anche all’estero.

Città negli USA che fanno passi verso la sostenibilità

Burlington è diventata la prima città degli USA a funzionare tramite energia rinnovabile: una metà dell’elettricità proviene dal settore idroelettrico, il resto da eolico, solare e da una centrale a biomassa alimentata da trucioli di legno provenienti da foreste gestite in modo sostenibile.

Flagstaff è al terzo posto tra le piccole città più sostenibili degli Stati Uniti, sia per il suo piano verso la neutralità carbonica sia per una cittadinanza particolarmente attiva in questo senso. La città organizza “Fix It Clinics”, dove gli abitanti portano oggetti rotti e imparano a ripararli invece di buttarli: un esempio concreto di economia circolare che diventa comportamento quotidiano.

Portland è nota per la sua sensibilità ambientale, con l’alto utilizzo di energie rinnovabili, gli spazi verdi diffusi e una mobilità quotidiana efficiente. La sua rete di mercati contadini, programmi di compostaggio e infrastrutture ciclabili è realmente integrata nella vita quotidiana. Boulder, in Colorado, ha allo stesso modo un forte impegno per la sostenibilità e una vivace scena gastronomica “farm-to-table” basata sui produttori locali, un’ispirazione utile per chi riflette sui sistemi alimentari.

Viaggiare in modo sostenibile attraverso l’Atlantico

Un volo transatlantico è una delle attività più impattanti in termini di emissioni di carbonio ma non significa che non devi viaggiare. Se voli a lunga distanza, restare più a lungo aiuta a compensare l’impatto ambientale e ti permette un’immersione più profonda. Due settimane di viaggio lento e radicato hanno un impatto relativo molto inferiore rispetto a due viaggi brevi nello stesso arco di tempo.

Quando sei in loco, scegli trasporti pubblici, biciclette o spostamenti a piedi per ridurre l’impronta di carbonio. Gli Stati Uniti hanno la reputazione di essere impossibili da visitare senza auto e in alcune aree è ancora vero, ma Burlington, Portland e Boulder dispongono tutte di ottime infrastrutture ciclabili e trasporto pubblico.

Rimanere connessi senza SIM usa e getta

Il vantaggio pratico di una eSIM è semplice: una SIM fisica da turista è un piccolo pezzo di plastica che viene usato per dieci giorni e poi buttato. Se lo moltiplichi per milioni di turisti, diventa un problema significativo, mentre una eSIM si attiva digitalmente, funziona subito all’arrivo e non produce rifiuti fisici. Oltre all’aspetto ambientale, restare connessi in modo affidabile è importante per il viaggio sostenibile: permette di cercare mercati locali in tempo reale, muoversi con i mezzi pubblici, trovare alloggi certificati B-Corp e accedere a directory di repair café o eventi comunitari nelle città visitate.

Gli Stati Uniti contengono molte realtà diverse, e tra queste ci sono comunità che hanno scelto di fare le cose in modo diverso, vale la pena visitarle e imparare qualcosa da applicare anche nel proprio paese e probabilmente è proprio questo il miglior souvenir che puoi portare con te.