Verdura biologica

Zucchine, carote, melanzane così belle da sembrare finte…..insomma verdura priva di difetti estetici. È molto invitante agli occhi ma non è tutto oro ciò che luccica: per rendere le verdure così perfette, occorrono antiparassitari e  altri prodotti nocivi. La verdura biologica nasce proprio dall’esigenza di recuperare un’alimentazione sana e genuina, nutrirsi senza temere di ingerire verdura con trattamenti chimici e industriali. I pesticidi, utilizzati spesso in agricoltura, possono causare danni all’organismo, specie in quello dei bambini e comprometterne lo sviluppo psico-fisico.

La genuinità della verdura biologica la si deve alla coltivazione che avviene in maniera assolutamente naturale e senza essere trattati con prodotti nocivi. Certo l’aspetto esteriore di una zucchina per esempio potrebbe risentirne, in quanto potrebbe sembrare bruttina ma la “sostanza” è molto più nutriente di quelle coltivate con concimi chimici.

La verdura è importante soprattutto per via delle vitamine e dei sali minerali in essa contenute e questo infatti la rende indispensabile alla nutrizione umana. Alimentarsi con verdura biologica significa seguire uno stile di vita corretto perché reca benefici alla salute proprio per l’assenza di sostanze tossiche e in quanto ricca di nutrienti (vitamine e minerali) che vengono assorbiti rapidamente dall’organismo. La verdura biologica stimola il metabolismo e potenzia le difese immunitarie, aiutando anche il corpo a eliminare più rapidamente le tossine in circolo. Inoltre fa bene alla pelle che risulta più luminosa e colorita.

In sintesi scegliere verdura biologica significa evitare che eventuali residui di pesticidi si accumulino nell’organismo di adulti e bambini. Ma non solo! Scegliere verdura biologica significa anche favorire tramite i propri acquisti un modello agricolo e produttivo che rispetta l’ambiente e le risorse del nostro pianeta: l’agricoltura biologica non inquina e non prevede il ricorso a OGM, pesticidi e erbicidi potenzialmente dannosi per i terreni, per le fonti d’acqua. L’unico neo è rappresentato dal costo della verdura biologica: la qualità si paga e in questo caso ne vale la pena.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 giugno 2013