Varenna: il sindaco adotta il Fiduciometro

Veduta di Varenna da terra

Cittadini soddisfatti? Lo dice il Fiduciometro, l’innovativo strumento Web che permette di effettuare una precisa analisi del livello di soddisfazione non solo dei clienti ma, come in questo caso, dei cittadini-utenti. Accade infatti a Varenna, la perla del Lario, che anche il sindaco faccia ricorso al Fiduciometro per sapere se la popolazione è contenta e, nel caso, capire quali sono i problemi.

“Ne ho parlato con la Giunta e insieme abbiamo deciso di utilizzare Fiduciometro per entrare in contatto con i cittadini attraverso la rete e ricevere informazioni utili che ci permettano di migliorare i nostri servizi − ha affermato il sindaco Carlo Molteni −. Le informazioni ci arriveranno in tempo reale e questo ci permetterà di intervenire prontamente”.

Siamo al 22 gennaio e la decisione del Comune di Varenna è fresca di Giunta; non appena il servizio sarà attivo, dal municipio partirà una lettera informativa (in questo caso cartacea) a tutti i cittadini tramite il servizio postale. A quel punto i varennesi potranno interagire con l’applicazione sul sito Web del Comune (o la pagina Facebook, che però non c’è ancora) ed esprimere giudizi.

Il Fiduciometro è fondamentalmente uno strumento d’indagine che si basa su alcune domande mirate e personalizzabili per capire quanto e in che misura il cliente (o il cittadino…) è disposto a ripetere in futuro uno stesso tipo di scelta. Le risposte permettono di effettuare un’analisi del livello di soddisfazione, i cui risultati consentono di apportare eventuali miglioramenti dove necessario.

PS. La ricerca della soddisfazione del cliente è indicata dalle normative ISO 9000:2000 come uno degli obiettivi fondamentali per ogni organizzazione aziendale che aspiri alla competitività e, a differenza di quanto avveniva con la precedente versione delle normative, è anche un requisito per la concessione della certificazione. Premesse le differenze e prese le dovute cautele, perché questo concetto non dovrebbe valere anche per le PA? 

Pubblicato da Michele Ciceri il 22 gennaio 2013