TerraCycle, il network dei rifiuti

E’ stato ironicamente battezzato il “facebook dei rifiuti“, si tratta di una community virtuale che consente agli iscritti di riciclare un miliardo e 800 mila rifiuti all’anno, spazzatura utilizzata per la realizzazione di oggetti che poi saranno messi in vendita donando nuova vita agli scarti.

Si chiama TerraCycle e vuole cancellare l’idea dei rifiuti; Terracycle è un’azienda statunitense nata nel 2001. Alle sue origini si occupava di raccogliere esclusivamente rifiuti organici per poi trasformarli in concimi naturali. L’azienda è stata ideata dall’allora ventenne Tom Szaky che nel corso degli anni ha deciso di estendere la sua attività fino alla creazione di un network che solo nel 2010 ha fatturato ben 40 milioni di dollari attraverso l’opera di recuperando dei rifiuti del globo.

Il network recupera rifiuti su tutto il territorio statunitense, in Argentina, Brasile, Canada, Messico, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Norvegia, Spagna, Svizzera, Turchia, Svezia e Olanda. Secondo voci di corridoio, presto l’Italia sarà la nuova frontiera di Terracycle. Ad oggi, oltre 26 milioni di persone, appartenenti a 18 Stati differenti, hanno contribuito a “dirottare” miliardi di scarti definiti “non riciclabili” e realizzare 1500 oggetti messi in vendita da Walmart.

Attraverso la community virtuale, gli iscritti si riuniscono in gruppi, le cosiddette “brigate del recupero“. Le brigate raccolgono e spediscono, gratuitamente, materiale di scarto di ogni genere. E’ il portale a guidare le persone nell’opera di raccolta dei rifiuti, infatti fornisce istruzioni e linee guida su quali rifiuti sono necessari per creare determinati oggetti. Terracycle nella sua opera di riciclaggio si occupa anche di fare beneficenza, allo stato attuale sono stati donati 92,201.54 £ . Le novità ecovirtuose di Terracycle non finiscono qui: il portale si occupa di pubblicare periodicamente annunci di lavoro inerenti al settore green. Speriamo che sbarchi presto anche in Italia!

Link Utile | Terracycle

Pubblicato da Anna De Simone il 6 febbraio 2012