Tacchino nero d’Italia, allevamento e info

tacchino nero d'Italia

Tutte le informazioni sul tacchino nero d’Italia, dalla sua diffusione fino all’allevamento. Le caratteristiche e le esigenze del tacchino nero d’Italia.

La storia del tacchino nero d’Italia
Un piccolo gruppo di allevatori lombardi, dopo una serie di selezioni, è riuscito a dare vita al tacchino nero d’Italia a partire dagli esemplari neri già presenti sul nostro territorio: si ipotizza che il tacchino nero è stato introdotto in Italia dalla Francia, mediante un’antica popolazione di tacchini neri detti Noir de Sologne.

Nel selezionare gli incroci di tacchino nero, gli allevatori lombardi hanno cercato di mettere a frutto una razza di tacchino nero dalle dimensioni ridotte e quindi più agile e rustico.

Allevare il tacchino nero d’Italia
L’allevamento del tacchino nero non implica grandi opere. Chi ha la fortuna di vivere in campagna non può perdere l’opportunità di allevare tacchini secondo un metodo naturale, tra pascoli e ricoveri rustici dove i tacchini si possono riparare dalle intemperie. Il tacchino è un animale fedele almeno quanto il cane, con questo non vogliamo dire che è possibile portare tacchini al guinzaglio ma solo che sono facili da allevare all’aperto, non scappano via e non occorre alcuna recinzione.

Il tacchino nero d’Italia, così come il tacchino nero in generale, si alleva facilmente, quello italiano poi è particolarmente ruspante: predilige ampi spazi per il pascolo ed è portato alla cova.

Dato alla forte attitudine alla cova delle femmine di tacchino nero, questa razza avicola è spesso impiegata come incubatrice vivente.

Alla schiusa dei piccoli pulcini, i genitori si occupano del loro accrescimento offrendo le più attente cure paternali. I genitori dei piccoli pulcini risultano molto protettivi nei confronti della prole, inoltre, dato che la femmina di tacchino presenta forti attitudini alla cova, come premesso, è spesso impiegata come incubatrice vivente per allevare altre specie come polli, anatre, oche…

Ricordate che, in un allevamento artificiale, i pulcini di tacchino (non solo di tacchino nero) hanno molte più possibilità di contrarre malattie virali o parassitali quindi hanno bisogno di più attenzioni per i primi 7 – 8 mesi, cosa che non si verifica con l’allevamento naturale del tacchino.

Nell’arco dell’anno, le femmine producono un discreto numero di uova: circa 80 – 120. Le uova hanno un peso minimo di 70 grammi e sono caratterizzate da un colore bianco avorio fittamente punteggiato da macchioline marroni.

Caratteristiche del tacchino nero d’Italia
Il tacchino nero d’Italia si caratterizza per il colore del suo piumaggio, nero brillante in entrambi i sessi anche se talvolta si possono osservare leggere orlature di bronzee nelle penne del dorso e della coda. Nei giovani tacchini le zampe sono nere mentre negli adulti variano dal viola al rosso scuro.

Stando alla taglia, il tacchino nero maschio raggiunge un peso massimo di 6 kg mentre la femmina non supera mai i 3,5 kg. Il tacchino nero d’Italia è probabilmente la razza di tacchino più piccola e leggera in assoluto.

NB.: L’immagine in alto è solo rappresentativa di un tacchino nero.

Pubblicato da Anna De Simone il 25 aprile 2015