Stampanti green con l’inchiostro solido

Inchiostro solido in un multifunzione Xerox

Caricamento di inchiostro solido nel multifunzione Xerox

 

L’inchiostro solido viene commercializzato con un design senza cartuccia e una confezione ridotta al minimo. Questa semplice combinazione significa meno elementi da produrre, una significativa riduzione dei rifiuti e meno spazio di stoccaggio per un trasporto più efficiente, il che a sua volta si traduce in un risparmio sui costi di spedizione e in minore impatto ambientale. Secondo un’analisi del ciclo di vita condotta da Xerox, le stampanti a inchiostro solido producono il 90% in meno di rifiuti durante l’utilizzo rispetto ai dispositivi laser comparabili.

La tecnologia di stampa a inchiostro solido non è nuova ed è un cavallo di battaglia dell’americana Xerox. Oggi sta conoscendo una nuova popolarità grazie alle innovazioni contenute nei nuovi multifunzione e nelle stampanti, che consentono una qualità di stampa a colori più uniforme su ogni tipo di supporto, compresa la carta riciclata, e ai vantaggi ecologici. Le stampanti a inchiostro solido rispettano il protocollo HACCP e sono le uniche ammesse nei processi di produzione in ambito alimentare.

L’inchiostro è il solo materiale di consumo. Niente ingombranti cartucce di stampa o fusori, lubrificante per fusori o unità imaging che si trovano in una normale stampante laser a colori. L’unico altro componente sostituibile è un rullo di manutenzione che dura per decine di migliaia di pagine, al punto da dover essere sostituito solo poche volte nell’intero ciclo di vita del dispositivo. Inoltre, la confezione dell’inchiostro solido è realizzata con materiale di scarto postconsumo riciclabile localmente laddove possibile.

Per quanto riguarda il consumo di carta, l’inchiostro solido permette di stampare anche su fogli riciclati. Lo strumento GreenPrint di cui sono dotati i dispositivi Xerox permette inoltre di rilevare automaticamente le pagine non necessarie, come quelle contenente un semplice indirizzo web, consentendo di selezionare le pagine che serve stampare davvero.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 7 giugno 2012