A Singapore l’orto botanico Hi-Tech

Singapore Gardens By The Bay

L’orto botanico di Singapore rappresenta la quintessenza dell’incontro tra natura e macchina. L’orto botanico di Singapore è artificiale e tuttavia funziona in modo naturale. Questo parco botanico si estende su una superficie di 101 ettari di terreno, il suolo in questione non è stato sottratto all’agricoltura ma è stato ottenuto bonificando una zona paludosa. 

L’orto hi-tech di Singapore è caratterizzato da 18 alberi giganteschi realizzati in acciaio e calcestruzzo. Questi alberi si ergono fino a 50 metri di altezza e danno vita a una lunga passeggiate a mezz’aria grazia a una serie di ponti che fungono da interconnessione.

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Chi visita l’orto hi-tech di Singapore, per godere a pieno della magia del posto, dovrà effettuare una duplice esplorazione: di giorno, per godere della vista del parco hi-tech dagli alti pontili e di notte, per volgere lo sguardo al cielo da piano terra e vedere i rami artificiali che si intersecano tra loro. Sembra che l’apice dello splendore di questo artificio possa essere assaporato durante le ore notturne quando gli alberi artificiali sprigionano la loro magia; i tronchi e i rami si accendono di luci fluorescenti e, attraverso la fitta chioma radiosa sembra di veder brillare innumerevoli stelle.

Il tronco degli alberi artificiali dell’orto hi-tech di Singapore è caratterizzato da un giardino verticale dato da felci rampicanti tropicali e bromeliacee; una colonna di verde che restituisce ossigeno pulito a una delle città più inquinate del globo.

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L’ingresso al Botanic Garden di Singapore è gratuito, chi vuole raggiungere l’orto hi-tech, oltre ad acquistare un volo per Singapore con i dovuti scali, dovrà prendere la Mrt (l’efficiente metropolitana urbana) ed arrivare fino a Marina Bay; l’entrate del Botanic Garden si trova proprio all’uscita della metropolitana.

L’orto botanico di Singapore contiene anche un immenso edificio serra. In totale, l’orto hi-tech può vantare oltre 220 mila piante provenienti da ogni parte del mondo.

Pubblicato da Anna De Simone il 29 dicembre 2013