I mille impieghi dei semi di lino

semi di lino impiego
Semi di lino impiego: le notevoli proprietà benefiche e salutari di questo straordinario seme, lo rendono un vero e proprio elisir di lunga vita. Ma vediamo nel dettaglio come impiegare i semi di lino per curare raffreddori, per arrestare la caduta dei capelli e non solo!

Semi di lino impiego nell’alimentazione
I semi di lino possono essere consumati interi o tostati insieme ai cereali della prima colazione, alle verdure saltate in padella e alla farina di frumento per preparare pane e focacce. Dopo averli tostati è però consigliabile riporli in frigorifero e utilizzarli nell’arco di un mese.

Semi di lino impiego contro ilcolesterolo
I semi di lino sarebbe in grado di abbassare il colesterolo sierico, aumentare quello “buono” riducendo così il rischio di arterio-sclerosi. Basta aggiungere 25 grammi di semi nelle verdure tutti i giorni a pranzo e a cena.

Semi di lino impiego contro raffreddori
I semi di lino possono essere impiegati nella cura di tutte le affezioni respiratorie: bronchiti, tosse, raffreddori. Come vanno assunti? Basta mettere a bollire due cucchiai di semi in acqua e farli cuocere finché assumono la consistenza di una polentina. Spalma il composto su una garza, ripiegala e appoggiala sul petto coprendo poi con un drappo di lana. Lascia agire per 20 minuti.
In alternativa possiamo fare un decotto mettendo a bollire 8 grammi di semi di lino in 100 gr di acqua per 15 minuti. Filtrare il decotto e berlo due volte al giorno prima dei pasti.

Semi di lino impiego contro caduta capelli
Metti qualche cucchiaio di semi di lino insieme a un panetto di lievito di birra in acqua e lascia cuocere per 20 minuti. Aspetta che raffreddi per poi applicare l’impacco sui capelli asciutti per mezz’ora. L’applicazione deve essere fatta due volte a settimana almeno per tre mesi.

Semi di lino impiego per depurare l’organismo
Preparare un decotto a freddo che consiste nel mettere un bicchiere d’acqua naturale e un cucchiaio di semi di lino in infusione per una notte, coprendo il bicchiere con un piattino. La mattina bere l’acqua a digiuno.

Pubblicato da Anna De Simone il 22 settembre 2014