Rose rampicanti in vaso

rose rampicanti in vaso

Come coltivare rose rampicanti in vaso e gestire bene la vegetazione con legature corrette ai supporti (ringhiere, reti, tutori…). Irrigazione, cure e come preparare al meglio il vaso per la coltivazione delle rose rampicanti.

Partiamo da una regola basilare: se vuoi coltivare rose rampicanti in vaso devi adoperare un contenitore dalle dimensioni adeguate e soprattutto colmo di terriccio fresco e ben concimato. Per questo motivo, la prima cosa che farò è quella di spiegarti come dovrai organizzare il vaso per coltivare le rose rampicanti.

Rose rampicanti in vaso: dimensione e terriccio

Scegli la varietà di rosa rampicante più adatta alla coltivazione in vaso e concediti dei ritagli di tempo: dovrai controllare la pianta ogni settimana così da monitorarne la crescita e la presenza di eventuali malattie.

Dopo aver selezionato la varietà adatta alla coltivazione in vaso, il secondo step consiste nella scelta del contenitore. Quali devono essere le dimensioni del vaso? Il contenitore dovrà avere un diametro di almeno 80 cm! So che ti sembrano tanti ma… per la rosa rampicante un vaso è per sempre. :)

La rosa rampicante non sarà affatto facile da rinvasare, per questo il contenitore dovrà essere abbastanza grande e, invece del rinvaso, annualmente, dovrai sostituire parte del terriccio inserendone di nuovo e fresco.

Dovrai prestare attenzione anche alla scelta del terriccio. In commercio puoi trovare del terriccio specifico per rose e non dovrai dimenticarti, di predisporre, sul fondo del vaso, uno strato di 2 – 4 cm di argilla espansa o materiale drenante (ghiaietto, ciottoli, cocci…). Se in casa hai del terriccio molto leggero (non torboso, altrimenti non trattieni bene i nutrienti) puoi usare anche quello.

Appena sopra lo strato drenante, aggiungi il terriccio, ancora meglio se mescoli al terriccio per rose del concime in queste proporzioni: 1 parte di concime per ogni 6 parti di terriccio.

Un ottimo concime per rose, arricchito con Guano, è il Compo Sana, lo puoi trovare facilmente in qualsiasi Garden Center o sfruttando la compravendita online. Per capire di cosa sto parlanto, ti invito a visitare la pagina ufficiale Amazon dedicata al “Compo Sana” (concime per rose rifiorenti e rampicanti). Questo concime è nato appositamente per essere mescolato alla terra, in commercio trovi anche prodotti molto simili, altrettanto validi.

Come coltivare le rose rampicanti in vaso

Come qualsiasi pianta in vaso, anche le rose rampicanti devono avere bagnature più frequenti rispetto a quelle messe a dimora in piena terra.

Quando irrigare le rose rampicanti in vaso? Con l’aumento delle temperature dovrai procedere due – tre volte a settimana, apportando circa 6 litri d’acqua a ogni bagnatura.

Il concime dovrà poi essere somministrato in due diversi periodi dell’anno. La prima concimazione si esegue a fine inverno (marzo – aprile) per poi eseguirne un’altra tra agosto e settembre. Usa un fertilizzante liquido minerale e un concime organico granulare a lento rilascio per rosacee.

Come legare le rose rampicanti alla ringhiera o ad altri supporti

La legatura delle rose rampicanti è difficile, soprattutto perché deve tenere conto delle future potature.

Ricorda che le rose rampicanti emettono boccioli sui nuovi getti che si sviluppano in corrispondenza delle curvature dei rami vecchi.

Per legare i tralci al graticcio o alla ringhiera di supporto, usa del filo gommato o del nastro di rafia, fallo cercando di creare quante più piegature (anse – curve) possibili così da conservare la lunghezza del ramo e consentire sempre l’emissione di nuovi getti (e nuovi fiori).

Malattie rose rampicanti in vaso

Dalla primavera, controlla la tua rosa rampicanti in vaso ogni settimana, le rose rampicanti tendono a infittirsi ed essere più inclini a contrarre malattie come la ruggine delle rose, causata per l’eccessiva vegetazione e umidità.

Altre malattie che possono attaccare la tua rosa rampicante in vaso sono:

In genere, queste malattie sopraggiungono a causa di una scarsità luminosa, un eccesso di umidità, eccesso di vegetazione (poco arieggiamento), mancanza di nutrimenti e qualità del suolo insufficiente. Per questo è importante fin dall’inizio assicurare un ottimo substrato alla pianta e rinnovarlo annualmente asportando i primi centimetri di terreno e arricchendolo con del concime da miscelare.

Pubblicato da Anna De Simone il 24 maggio 2018