Risparmio energetico a tasso zero per le imprese del Sud

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Un aiuto alle imprese del Sud sul fronte del risparmio energetico. Le aziende di  Calabria, Campania, Puglia e Sicilia potranno beneficiare nel corso del 2014 di finanziamenti agevolati a tasso zero per la riduzione dei consumi energetici.

Occhio allora alla Gazzetta Ufficiale: le modalità per la presentazione delle domande saranno definite i primi di giugno con un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, e c’è il solito rischio che i fondi disponibili si esauriscano in poco tempo.

Oltre che operanti in una delle suddette regioni del mezzogiorno, le aziende che vorranno accedere agli incentivi per il risparmio energetico varati dal Ministero dello Sviluppo Economico devono operare in regime di contabilità ordinaria, essere costituite da almeno due anni e iscritte nel Registro delle Imprese.

Che cosa è finanziabile? Gli investimenti finalizzati al risparmio energetico che prevedono un cambiamento del processo di produzione tale da ottenere una riduzione nominale dei consumi di energia primaria in misura almeno pari 10%. Gli investimenti dovranno inoltre avere ad oggetto una o più di una delle seguenti categorie di interventi.

Risparmio energetico tramite l’isolamento termico degli edifici al cui interno sono svolte le attività economiche dell’impresa. Per esempio il rifacimento di rivestimenti (cappotto termico), pavimentazioni, fori finestra comprensivi di infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia e coibentazioni compatibili con i processi produttivi specifici dell’impresa.

Risparmio energetico tramite la razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica e illuminazione. Questi interventi sono finanziabili anche se impiegati nei cicli di lavorazione e funzionali alla riduzione dei consumi energetici. È quest’ultimo il caso dei sistemi di building automation, dei motori a basso consumo, del rifasamento elettrico dei motori, dell’installazione di inverter e dei sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici.

Risparmio energetico tramite l’installazione di impianti e di attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e di erogazione dei servizi.

Risparmio energetico tramite l’nstallazione, ma per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva. È  finanziabile anche il recupero del calore di processo da forni e impianti che producono calore, oppure che prevedano il riutilizzo di altre forme di energia recuperabile in processi e impianti che utilizzano fonti fossili.

Quali sono le spese ammissibili? Sono considerate ammissibili al regime di aiuto per l’incentivazione del rispamio energetico soltanto le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione che siano relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali come: opere murarie e assimilate di valore non superiore, per gli investimenti diversi dall’ isolamento termico degli edifici, al 40% dell’investimento; macchinari, impianti e attrezzature; programmi informatici in linea con le esigenze dell’impresa e funzionali al monitoraggio dei consumi energetici.

A quanto ammonta il finanziamento per ciascuna impresa? I programmi d’investimento per il risparmio energetico presentati dalle imprese devono prevedere spese ammissibili per importi non inferiori a 30mila euro e non superiori a 3 milioni di euro. Delle domande considerate ammissibili sarà finanziato il 75% delle spese ammissibili, da rimborsare in 10 anni senta interessi a rate semestrali costanti.

Pubblicato da Michele Ciceri il 11 marzo 2014