La Renault ZOE si ricarica in 30 minuti

Renault ZOE in ricarica

Ci vengono in mente solo due modi di affrontare un lungo viaggio con un’auto elettrica in un tempo ragionevole: disporre di un veicolo con una lunga autonomia stradale, oppure fare in modo che l’operazione di ricarica elettrica avvenga in un tempo ragionevolmente veloce, così da poter coprire il percorso facendo sì delle tappe ma di breve durata.

Ancora schiavi di batterie che a spremerle fino in fondo garantiscono un massimo intorno ai 200 km se il traffico è scorrevole, la soluzione meglio praticabile è attualmente la seconda: ricariche fast, che non a caso Enel e Renault hanno battezzato FastRecharge. Corrente alternata a 43 kW e in 30 minuti il pieno è fatto.

A poter disporre del sistema FastRecharge sarà per prima la nuova Renault ZOE, un modello atteso per questo inizio 2013 che incarna la sensibilità della casa francese per la e-mobility. Per il pieno ultra-veloce serviranno apposite colonnine (più grandi delle altre) a 43 kW, ma ovviamente la Renault ZOE potrà essere ricaricata anche in modo standard a 3 kW nel garage di casa (però servono 9 ore) o con la ricarica accelerata a 22 kW nelle colonnine stradali che si vedono già oggi.

Renault ZOE costa 21.650 euro senza incentivi, ma non è detto che questi arrivino e anche l’attesa ha un costo. Dentro è tutta tecnologia, a partire dal sistema Range OptimiZEr che consente fino al 25% di autonomia in più fino al connettore per ricaricarsi a qualsiasi potenza, da 3 a 43 kW.

Passando per un tablet touch screen multimediale R-Link che permette di fare di tutto grazie ai Servizi MY Z. E. CONNECT: comunicare, consultare da remoto le informazioni sulla ricarica o fermare e programmare la ricarica, compreso programmare il pre-condizionamento dell’abitacolo.

Fronte Enel, del sistema FasRecharge si parla già come di un qualcosa che va al di là di un prodotto e che diventa, appunto, un sistema. La e-mobility non è fatta di veicoli elettrici, e nemmeno di colonnine, ma delle due cose assieme. Importante è che di questo sistema tengano conto le smart grids nelle nuove smart city.

Pubblicato da Michele Ciceri il 21 febbraio 2013