Qual è la Carbon Footprint di una bottiglia di Montepulciano?

Versare vino nel bicchiere

Quanto impatta sull’ambiente una bottiglia di Vino Nobile di Montepulciano bevuta a Shanghai? E se si brindasse a San Francisco? E se il vino fosse bevuto in Brasile? A rivelarcelo è un calcolatore, uno strumento semplice e veloce da utilizzare, che collegandosi a internet tramite un web-tag sull’etichetta (leggibile da qualsiasi smartphone) permette di accedere all’applicazione che indica la quantità di emissioni legate al consumo di quella bottiglia in quel luogo.

L’idea è venuta a Michele Manelli, presidente dell’Azienda Agricola Salcheto, zona di Montepulciano, che dopo aver reso autosufficiente a livello energetico la sua cantina ha pensato di anche di rendere trasparente la Carbon Footprint delle bottiglie di vino, dalla lavorazione della terra all’acquisto dei materiali, dalla commercializzazione alla distribuzione del prodotto fino alla tavola.  Il tutto certificato da CSQA e VALORITALIA in base alla norma Iso 14064.

Grazie al calcolatore chiunque, in qualsiasi angolo del mondo, può sapere quanto impatta sull’ambiente brindare con un Vino Nobile, ma anche quali sono le possibili azioni per neutralizzare le emissioni di gas clima-alteranti generate dalla bottiglia. La proposta dell’azienda toscana comprende infatti consigli utili per neutralizzare concretamente le emissioni di CO2, uno dei principali fattori di squilibrio ambientale. È certamente un nuovo approccio alla qualità totale del prodotto che lega in maniera sinergica – e green – produttore e consumatore.

“Il calcolatore è solo un altro step del nostro impegno nei confronti dell’ambiente e della società – ha affermato Michele Manelli – che ci permette di arrivare fino al consumatore, l’ultimo utente del prodotto ma il più importante, premiando tutti gli sforzi fatti a monte, in vigna e in cantina. Attraverso questo strumento semplice ma molto efficace, abbiamo voluto far riflettere i fruitori delle nostre bottiglie che, attraverso le loro scelte, influenzano il sistema e abbiamo voluto che fossero i protagonisti”.

Pubblicato da Michele Ciceri il 10 ottobre 2012