Puntura di medusa, rimedi

puntura di medusa

Viste da lontano, le meduse possono anche affascinare, tutto cambia se ci si trova dinnanzi ad un incontro ravvicinato! La parte più pericolosa della medusa sono i tentacoli che si estendono con dei filamenti; se a contatto con le pelle dello sventurato sprigionano un mix di tre proteine con azione urticante, paralizzante e neurotossica.


L’effetto può essere paragonato ad un’ustione e può durare da poche ore fino a molti giorni: dipende dalla reazione della pelle, dal tipo di medusa e dai primi rimedi che si attuano. Cosa fare e cosa non fare quando veniamo colpite da una medusa?

Puntura di medusa, cosa fare
In caso di puntura di medusa è bene non farsi prendere dal panico. Se avvertite prurito e bruciore dopo che siete in contatto con una medusa, cercate di raggiungere la riva mantenendo la calma, anche siete da soli; non vi agitate ed evitate di fare movimenti bruschi: serve ad evitare una maggior produzione di adrenalina che farà andare in circolo più velocemente le tossine rilasciate nel corpo.

Una volta giunti in spiaggia, controllate che non siano rimaste attaccate parti del tentacolo sul corpo; in tal caso vanno staccate: basta utilizzare della plastica rigida come quella di una tessera oppure un coltello non dalla parte della lama. Sciacquate subito la zona morsa dalla medusa utilizzando proprio dell’acqua di mare così da diluire le sostanze non ancora penetrate nella pelle.

Fatto ciò, spalmate sulla zona colpita del gel astringente a base di cloruro di alluminio (5%)così da lenire il prurito e rallentare la diffusione delle tossine. Tenete la zona colpita all’ombra per evitare la formazione di macchie e cicatrici.
Prurito, arrossamento e bruciore sono i primi sintomi del contatto con una medusa ma in genere dopo 20-30 minuti il bruciore si assopisce e resta solo il prurito. Se la reazione cutanea risulta estesa e si evidenziano altri sintomi come difficoltà respiratorie, sudorazione, pallore, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, confusione dovrete recarvi al pronto soccorso o chiamare il 118.
In ogni caso è sempre bene consultare un esperto dopo il primo soccorso per ricevere la terapia più appropriata.

Puntura di medusa, cosa non fare

  • Non utilizzare l’acqua dolce per sciacquare la zona colpita dalla medusa: rischiate di favorire la rottura di eventuali cellule urticanti (nematocisti) rimaste ancora intatte sulla pelle.
  • Non strofinate la zona colpita con la sabbia o con una pietra tiepida: per essere efficaci dovrebbero avere una temperatura di 40-50 gradi
  • Non utilizzate l’urina
  • Non esporre la zona colpita al sole: potrebbero crearsi macchie scure permanenti

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Pubblicato da Anna De Simone il 15 luglio 2015