Pesci tropicali per acquario

pesci tropicali per acquario

Pesci tropicali per acquario, d’acqua dolce o d’acqua salata. Ce ne sono alcuni più semplici da trovare, altri più semplici da allevare. Non è necessario avere un acquario enorme ma ben organizzato e con tutto il necessario perché questi pesci tropicali possano essere ospitati e vivere il più a lungo possibile.



Pesci tropicali d’acqua dolce

Esistono pesci tropicali d’acqua dolce, eccome, anche se spesso li si immagina nelle acque dei mari e degli oceani. E’ importante informarsi prima di prenderne di una certa specie, in modo da avere anche l’acquario adatto. A volte, meglio capire prima che tipo di acquario possiamo permetterci e siamo in grado di tenere e mantenere.

Dico questo perché l’acquario con acqua dolce richiede meno attenzioni rispetto a quello con acqua salata che simula il mare. Non solo, è anche meno costoso e non ci obbliga ad acquistare attrezzature particolari per la manutenzione dello stesso, la pulizia e il benessere dei pesci tropicali ospitati. Non vi sto scoraggiando dallo scegliere pesci tropicali marini, anzi, sono meravigliosi, ma è bene sapere a cosa si va incontro.

Pesci tropicali marini

Come anticipato, è necessario un investimento maggiore in euro e in tempo se si sceglie un acquario con acqua salata. Costa, e poi va curato e allestito con delle attrezzature specifiche senza le quali possiamo compromettere la salute dei pesci tropicali che vivranno al suo interno.

Oltre quindi alla banale vasca, i pesci tropicali marini hanno bisogno di un filtro per l’illuminazione, di un corretto arredo, dei dispositivi che facciano sì che l’acqua la migliore possibile, per essere un acquario, e che regni un equilibrio generale tra fluido, pesci, luce ed elementi al contorno. I pesci marini hanno il loro prezzo ma è un prezzo che vale la pena di pagare ammirando poi i colori e le forme che sfoggiano nuotando sotto i nostri occhi.

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Pesci tropicali: nomi

Non è banale imparare tutti i nomi dei pesci tropicali e a volte è anche difficile riconoscerli. Ci sono ottimi libri da consultare, sia di taglio scientifico, sia più divulgativo. E poi ci sono libri “pop” che possono divertire adulti e bambini, instillando nelle loro menti qualcuno dei nomi dei pesci tropicali più noti o curiosi. Io vi consiglio il libro pop-up di David Hawcock, dai 5 anni in su, anche per centenari, in vendita anche su Amazon.

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Tra i nomi più noti e da ricordare c’è quello del Betta Splendens, pesce combattente, molto colorato e con una lunga e folta coda. Con le sue pinne resso, risulta riconoscibile anche l’Aphyocharax anisitsi, mentre il pesce angelo, detto Pterophyllum scalare, si fa notare perché particolarmente bello. Come un angelo, appunto! Con il simpatico nome di Guppy, circola anche il Poecilia reticolata, molto comune negli acquari tropicali e di piccole dimensioni.

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Pesci tropicali per principianti

Non è vero che i pesci tropicali sono solo per grandi esperti, anche chi è alle prime armi, e ai primi pesci, può decidere di acquistarne uno, l’importante è scegliere le specie più facili da accudire e seguire attentamente ciò che ci viene consigliato.

Quasi tutti i pesci tropicali arrivano dall’Africa, dall’America latina e dall’Asia, sia che siano d’acqua dolce che marini. Ciò che li rende attraenti e desiderati è soprattutto il loro aspetto, hanno colori e forme a volte incredibili, ma ci sono anche altri vantaggi pratici. Primo fra tutti le dimensioni che sono “comode” perché ridotte, per cui non è necessario munirsi di acquari troppo grossi.

Per il resto, sistemata l’illuminazione, mai troppo esagerata, la temperatura deve restare tra i 22 e i 28 gradi centigradi e il menu dei pesci tropicali deve essere a base dei mangimi specifici dedicati a queste specie. E’ possibile anche integrare con alimenti freschi oppure con cibi surgelati, appositi per pesci.

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Pesci tropicali: prezzi

Non sono sempre facili da reperire i pesci tropicali, oltretutto una volta capito dove possono essere acquistati, bisogna capire il prezzo. Sì, perché un conto è il prezzo del pesce, un altro conto è quello di tutta l’attrezzatura che serve per poi ospitarlo in casa nostra, nutrirlo, mantenerlo in salute.

Un’osservazione ancora sul prezzo del singolo pesce: diffidiamo delle offerte, innanzitutto, e verifichiamo con attenzione quando si tratta di vendite on line. Sì perché se da un lato si ha la comodità di non muoversi da casa, si corre anche il rischio che il pesce tropicale non arrivi a destinazione, nelle nostre mani, in salute.

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Pubblicato da Marta Abbà il 16 maggio 2017