Primo Congresso Nazionale Fabbrica Ambiente

Tutti i cittadini, gruppi o associazioni che hanno a cuore l’ambiente, sono invitati a prendere parte al primo Congresso Nazionale Fabbrica Ambiente.

Noi cittadini siamo l’ultima e più grande speranza per le bonifiche di tutti i siti inquinati, a partire dall’area di Taranto; le strategie per affrontare bonifiche concrete e sostenibili non mancano, queste ed altre questioni saranno affrontate durante il Primo Congresso Nazionale Fabbrica Ambiente. Il congresso si terrà sabato 2 marzo, a partire dalle ore 14:30 presso il Cinema Teatro Sereno di Brescia.

Il Congresso Fabbrica Ambiente è stato descritto come l’unico Forum Nazionale capace di dare soluzioni concrete ai problemi ambientali del nostro tempo. Soluzioni facilmente e immediatamente attuabili da parte di cittadini e società civile. Lo scopo? Intervenire positivamente su questioni urgenti come la bonifica delle aree a rischio, piani per la prevezione del rischio idrogeologico e sostenibilità nelle grandi opere a partire dall’eliminazione dei rischi da Uranio e Amianto nella Valle della TAV.

L’evento si terrà a Brescia, nella città che ospita il più grande impianto d’Europa per l’incenerimento di rifiuti, un focus sarà lanciato sulle tematiche della città di Brescia, in particolare la presenza di PCB. I PCB, noti come policlorobifenili, sono sostanze inquinanti e altamente tossiche, spesso paragonate alla diossina.

La produzione di PCB è stata vietata per la prima volta in Giappone nel 1972, subito dopo, nel 1977 il divieto raggiunse anche gli Stati Uniti ma arrivò in Italia solo nel 1983. L’unico stabilimento che produceva PCB in italia era bresciano. Quello di Brescia rappresenta uno dei maggiori casi, a livello mondiale, di contaminazione da PCB nelle acque e nel suolo. Quella del Policlorobifilene non è una storia passata, l’ASL di Brescia, nel 1999, ha trovato livelli 5.000 volte al di sopra dei limiti fissati dal DM 471/1999, altre indagini successive non hanno portato risultati incoraggianti.

Che impatto ha questo sull’uomo?
L’ASL di Brescia ha condotto indagini a campione sulla popolazione bresciana adulta. Le indagini hanno evidenziato che i residenti di alcune aree urbane hanno valori di PCBemia superiori anche di 10-20 volte rispetto quelli di riferimento.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 febbraio 2013