Prestazione energetica: le sanzioni per APE irregolare

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Per un Attestato di Prestazione Energetica irregolare è prevista una multa che, nel caso della Lombardia, va da 500 a 2mila euro, oltre alla cancellazione dell’attestato dal catasto regionale (che rende l’immobile invendibile).  L’alienante a titolo oneroso che non produce l’APE rischia da 5mila a 20mila euro. Il locatore che non consegna l’APE al locatario ne rischia da 2.500 a 10mila.

È la parte più fastidiosa del nuovo Attestato di Prestazione Energetica (APE) degli edifici, ma va conosciuta e tenuta a mente da chi è proprietario di un immobile e da chi, a diverso titolo, ha a che fare con vendite, locazioni e ristrutturazioni di edifici. Non si scherza: in Lombardia, che come altre regioni applica le norme locali in attesa delle linee guida e delle modalità di calcolo nazionali, sono già state date multe per APE irregolari.

Ricordiamo che l’APE ha preso il posto dell’ACE (Attestato di Certificazione Energetica) dal 6 giugno 2013 (DL 4 giugno 2013) portandosi dietro come ogni norma il fardello delle sanzioni destinate agli inadempienti e a chi dichiara il falso. Vediamo quali sono le sanzioni e quali soggetti rischiano.

Progettista. Nel caso di relazioni tecniche non veritiere sulle prestazioni energetiche dell’edificio rischia dai 2mila ai 10mila euro di sanzione, con un aggravio del 50% se le relazioni hanno consentito di realizzare interventi che diversamente non sarebbero stati ammissibili o che hanno permesso di accedere a delle agevolazioni.

Direttore dei lavori. Se l’intervento risulta difforme da quanto dichiarato nella relazione tecnica prevista dalla Legge 10/1991, il DL incorre in una sanzione da 5mila a 15mila euro.

Certificatore energetico. Se l’Attestato di Prestazione Energetica non è conforme alla normativa incorre in una sanzione da 500 a 2mila euro. Se la classe di efficienza energetica dichiarata risulta superiore a quella reale si aggiungono 10 euro per ogni mq di superficie riscaldata calpstabile fino a un massimo di 10mila euro. Il certificatore rischia anche 6 mesi di sospensione dall’albo, che diventano due anni in caso di reiterazione.

Proprietario. Paga la stessa multa del Direttore Lavori se l’intervento è difforme dalla relazione tecnica ec lege 10/1991.

Venditore (alienante). Se la vendita avviene a titolo oneroso e l’alienante non produce l’Attestato di Prestazione Energetica, lo stesso incorre in una sanzione da 5mila a 15mila euro. Inoltre la vendita risulta nulla.

Locatore. In caso di affitto, il locatore che omette di consegnare l’APE al locatario incorre in una sanzione da 2.500 a 10mila euro. Il contratto di affitto senza APE è nullo.

Pubblicato da Michele Ciceri il 24 marzo 2014