La pizza green che risparmia energia

Pizza green

Si può parlare di pizza green? Sì se parliamo di pizze, in questo caso surgelate, prodotte con energia rinnovabile autoprodotta in loco o acquistata da fornitori di energia pulita. A maggior ragione se il prodotto in questione – la pizza della Roncadin Spa di Meduno (PN) – è arrivata prima nel Coop for Kyoto, il contest con cui marchio Coop (dal 2006) valorizza i suoi fornitori più virtuosi in fatto di attenzione per l’ambiente.

Niente pubblicità (gratuita), la storia merita di essere narrata perché può fare da esempio. La pizza green non è che un prodotto, come ce ne potrebbero essere altri, realizzato facendo attenzione al risparmio di energia e di conseguenza all’ambiente. L’abilità del marketing (green marketing?) contribuisce a valorizzare i risultati,  fatto sta che in questo caso di energia se n’è risparmiata davvero. E con l’energia il denaro.

La pizza green esce da una fabbrica dove è stato installato un impianto fotovoltaico sulle superfici coperte in grado di produrre ogni anno di circa 1,2 milioni di kilowatt ora, più o meno il 7% del fabbisogno dell’azienda. Questo consente di immettere nell’ambiente ben 671 tonnellate di CO2 in meno, equivalenti a 238 tonnellate di petrolio. Il resto dell’energia che serve viene acquistato da un fornitore che utilizza esclusivamente energia idroelettrica ed eolica.

Autoproduzione e acquisto di energia. L’impianto fotovoltaico e la qualificazione del fornitore hanno reso quasi totalmente ecologica la produzione della pizza green con un risparmio di 6.785 tonnellate di CO2: l’equivalente di 2.134 tonnellate di petrolio e del consumo elettrico medio annuale di 4.185 famiglie. È stato calcolato che la produzione di ogni singola pizza green fa risparmiare l’equivalente dell’inquinamento di 1 km in auto.

Trattandosi di una produzione di pizze, però, è inevitabile che uno degli ambiti più energivori siano forni, un ambito in cui l’azienda in questione conta di intervenire con un ulteriore investimento che renderà tutti i forni alimentati a energia rinnovabile. In particolare migliorando la combustione dei forni a legna.

Razionalizzazione dei consumi energetici. Dopo un relamping LED, nella fabbrica della pizza green sono stati ottimizzati i consumi dei tunnel di surgelazione. Così, mentre in precedenza i tunnel  mantenevano dei consumi costanti ora, grazie a un sistema di sensori, essi sono in grado di modulare la temperatura in base alle necessità e al carico complessivo.

Pubblicato da Michele Ciceri il 5 dicembre 2014