Pitture ecologiche

pitture ecologiche

La maggior parte delle vernici in vendita sono costituiti da elementi chimici che possono essere dannosi per la salute ma anche per l’ambiente! La tutela dell’ambiente parte dalle nostre scelte in qualsiasi campo. Dovete per esempio pitturare casa? Se amate l’ambiente, la vostra scelta deve ricadere solo su prodotti naturali….. scartate dunque a priori le vernici tradizionali. Fortunatamente oggi in commercio sono disponibili molte pitture eco-friendly, amiche dell’ambiente. A cosa dovete prestare attenzione per l’acquisto di una pittura ecologica? A tal proposito vi daremo alcune indicazioni utili per tinteggiare casa nel rispetto dell’ambiente.

Pitture ecologiche, indicazioni utili

  • Al momento dell’acquisto è bene controllare l’etichetta e cercare la dicitura “a basso contenuto di CVO” oppure, meglio ancora,”senza CVO”: sono sostanze pericolose in parte responsabili del forte odore che le caratterizza. Secondo l’Agenzia per la Protezione Ambientale, i CVO possono essere emessi da liquidi o solidi, il che sottintende che le pitture non sono necessariamente sicure.
  • Le pitture davvero eco friendly contengono solo pigmenti naturali al cento per cento come per esempio l’argilla.
  • Per riconoscere le vernici naturali in commercio è sufficiente controllare che ci sia l’apposito marchio di qualità ecologica ECOLABEL dell’Unione Europea oppure la dicitura ecologico oppure biologico al 100%.
  • Trovare queste tipologie di pitture eco-friendly è semplicissimo, sono molte le ditte che hanno deciso di specializzarsi nella realizzazione di prodotti sicuri al cento per cento e non inquinanti. Tra i marchi più importanti di produttori di vernici naturali ne citiamo qualcuna: la Ecos, l’italiana Solas e la Durga.

Pitture ecologiche, i solventi
Anche i solventi che vengono impiegati per pulire i pennelli e i rulli contengono prodotti chimici tossici.
La nafta è un solvente che si ottiene dal petrolio e spesso ha un forte odore. Come solventi quindi meglio optare per l’olio di trementina o terpene, invece della classica acquaragia: vengono estratti da conifere o da agrumi

È bene sottolineare che anche il processo produttivo con il quale queste sostanze vengono realizzate risulta di solito molto pericoloso per chi ci lavora e molto inquinante per l’ambiente.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 agosto 2013