Pigmentazione cutanea: significato

Pigmentazione cutanea

Pigmentazione cutanea, si osserva sia nelle persone che negli animali, nei cani ad esempio. Può essere la conseguenza di problematiche gravi ma anche di innocue caratteristiche della pelle, per saperlo serve studiarne la natura.



Pigmentazione cutanea: significato

Quando parliamo di pigmentazione cutanea intendiamo definire quel fenomeno che porta la pelle ad assumere un colore differente dal “solito” e soprattutto non in modo omogeneo ma a chiazze. La colorazione della cute è principalmente determinata dal tipo e dalla distribuzione dei pigmenti melaninici, è infatti sempre la melanina la prima responsabile di questo tipo di fenomeni.

Anche le varie sfumature di pelle diverse nelle varie razze oppure i vari tipi di colorito che ciascuna persona sfoggia sono sempre dovuti alla melanina, sono due in verità i tipi di melanine responsabili dei diversi colori di cute e capelli umani. Altri fattori che influiscono sul colore della cute sono il grado di efficienza del microcircolo superficiale e le variazioni di ossigenazione del sangue, entrambi possono causare dei visibili cambi di colore nella pelle.

Non scordiamo i carotenoidi, di cui spesso ci si ricorda solo in estate, ma che se assunti in dosi elevate possono regalarci non un’abbronzatura duratura bensì un colorito tendenzialmente giallastro.

Pigmentazione cutanea

Pigmentazione cutanea: cane

Non solo l’uomo ma anche il cane può mostrare dei sintomi di pigmentazione cutanea o di
iperpigmentazione. Ciò significa che la sua pelle diventa più scura del normale, di solito accade nella zona addominale. Può essere qualcosa di preoccupante, il sintomo di un grave problema di salute, oppure una caratteristica normale, che non nasconde nulla di patologico. Meglio approfondire con il veterinario, uno dei problemi che si manifesta in questo modo è l’ipertiroidismo canino.

Pigmentazione cutanea: sintomi

Ci sono dei sintomi che possono accompagnare la pigmentazione cutanea e che devono metterci in pre allarme portandoci ad effettuare dei controlli approfonditi. Ad esempio la perdita di capelli o la comparsa di gonfiore, prurito, arrossamento o varie lesioni cutanee. Anche l’aumento di peso e il rallentamento della frequenza cardiaca non sono dei buoni segni.

Pigmentazione cutanea: gravidanza

In gravidanza gira una leggenda legata ad un angelo e alle voglie. Un angelo “burlone” che fa magie e se si ha una certa voglia di cioccolato, ad esempio, e ci si gratta il polso, il nascituro avrà una macchia color cioccolato esattamente in quel punto.

Detto ciò, leggenda su cui fare una risata e giocare ad immaginare voglie di vario tipo, ci sono invece delle pigmentazioni cutanee che possono essere causate da fattori genetici. Essi hanno un ruolo importante nella determinazione del normale grado di pigmentazione della pelle, giocano con dimensione, forma e numero dei melanosomi e ne determinano la distribuzione nei cheratinociti.

Pigmentazione cutanea

Pigmentazione cutanea: capelli

C’è chi, per evitare il parrucchino e sfoggiare un taglio rasato invece che le proprie calvizie, punta tutto sul metodo di tricopigmentazione. E’ come tatuarsi dei capelli, stile rasato ovviamente, sul capo. Si usano aghi e pigmenti colorati particolarmente sofisticati per garantire un risultato estetico ed igienico-sanitario ottimo, ci sono dei centri in cui farlo e vanno scelti con cura perché il rischio è che i puntini si allarghino con il tempo portando ad un vero disastro ben diverso dal desiderato “effetto rasato”.

Pigmentazione cutanea

Pigmentazione cutanea: rimedi

Molto dipende dalle cause, ci sono infatti delle macchie della pelle difficili da nascondere. Sul mercato, però, troviamo vari prodotti che possiamo provare, come “Correxiko”, contro le macchie della pelle e la pigmentazione. Si tratta di capsule a base di prodotti naturali e che regalano alla pelle un tono equilibrato, lo schiariscono ma senza che l’effetto sia innaturale e quindi ridicolo. Una confezione da 28 capsule costa 38 euro con Amazon.

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Pubblicato da Marta Abbà il 6 febbraio 2018