Pianta dell’incenso: caratteristiche, proprietà e malattie

Pianta dell'incenso

Pochi si chiedono come è fatta la pianta dell’incenso perché lo si vede sempre già sotto forma di conetti o di lunghi gambi da bruciare per far sì che emetta il suo caratteristico odore. Eppure c’è la pianta dell’incenso e ha delle foglie molto profumate, che potrebbero piacere anche a chi, come me, non ama per nulla l’odore tipico emanato dai conetti o dai bastoncini.



Pianta di incenso: caratteristiche

Non immaginiamoci un albero dalle grandi dimensioni, la pianta dell’incenso è un cespuglio, a dire il vero, con una chioma di foglie color verde acceso con un bordo color bianco-crema. Sono foglie molto profumate, quasi quanto i fiori che hanno dimensioni estremamente ridotte e possono essere confusi con quelli della menta piperita mentre i suoi fusti presentano una peluria molto sottile che prosegue anche sulle foglie.

Il nome scientifico della pianta dell’incenso è Plectranthus Coleidos ed è classificata come una sempreverde. Arriva dalle regioni tropicali ed appartiene alla numerosa famiglia delle Labiate. E’ necessario fare molta attenzione a non confondere il Plecthranthus con la Boswellia sacra che è la pianta da cui viene estratta la resina che serve alla produzione dell’incenso.

Esistono moltissime varietà di pianta di incenso e quelle più amate hanno delle foglie a forma di cuore. come pianta dell’incenso e presenti un profumo caratteristico e davvero molto intenso. Tra le varietà esistenti si segnalano in particolar modo:
• l’Oertendahlii;
• l’Australia;
• la Nummularius;
• la Behrii;
• la Saccatum.
• la Coleoides

Pianta dell'incenso

Pianta dell’incenso: malattie

Il punto debole di questa pianta è senz’altro l’umidità che, quando è troppo alta, la può far ammalare ad esempio di oidio, detto anche “mal bianco”. Le radici allo stesso tempo possono anche marcire se c’è un ristagno d’acqua nel terriccio, sia in piena terra che in vaso.

Non dobbiamo esagerare nemmeno nel senso opposto, però, ovvero lasciando questa pianta senza acqua perché potrebbe ammalarsi allo stesso modo perdendo le foglie e rinsecchendosi. La pianta dell’incenso può anche essere vittima di attacchi di funghi soprattutto se è stata posizionata dove le arriva poca luce. E’ difficile che venga attaccata da afidi e pidocchi ed è molto resistente in generale.

Appena vediamo che mostra segni di sofferenza, non aspettiamo ma somministriamo subito insetticidi e prodotti appositi, vanno bene quelli in generale per piante verdi o per piante ornamentali.
Pianta dell’incenso: coltivazione

Protetta dalle malattie, se si evitano grandi errori, questa pianta può vivere a lungo e regalarci profumate primavere. Vediamo allora come evitare di metterla in difficoltà.

Durante i periodi più caldi non facciamole mancare mai l’acqua mentre le innaffiature possono diminuire nei mesi più freddi dove l’importante è che il terreno che ospita la pianta sia sempre umido. E’ necessario somministrare dei fertilizzanti in modo regolare, la soluzione migliore è farlo in forma liquida, sciogliendo i prodotti che abbiamo scelto direttamente nell’acqua delle innaffiature. Il fertilizzante è utile, per motivi diversi, ma sia in inverno che in estate, soprattutto se stiamo tenendo l’incenso in un vaso e non in piena terra.

A proposito di posizione, la pianta dell’incenso ha bisogno di stare in un luogo dove non soffiano aggressive correnti di aria fredda. Meglio se c’è ombra anche se non è una pianta che ama molto le basse temperature. Per crescere bene l’incenso ha bisogno di un terreno misto, ricco di sostanze organiche e nutritive, ben aerato, drenato e leggero, arricchito dal concime che va utilizzato circa ogni due settimane dalla primavera all’autunno.

Pianta dell’incenso: proprietà

Questa bella pianta può essere utilizzata come elemento decorativo anche per via del suo portamento ricadente, i suoi fusti si piegano infatti verso il basso e possono trasformarla in una pianta ornamentale. Questo non ci deve far dimenticare il suo profumo intenso che oltre ad essere gradito da molti, è anche un ottimo repellente naturale contro insetti e, soprattutto, zanzare.

Troviamo l’incenso molto utilizzato anche in fitoterapia e in aromaterapia. Per concludere, ecco un elenco delle tipologie di incenso più note:

  • makko (Machilus thunbergii)
  • canfora borneola (Dryobalanops aromatica)
  • benzoino di Sumatra (Styrax sp.)
  • incenso dell’Oman (Boswellia sacra)
  • guggul (Commiphora wightii)
  • incenso dorato (Boswellia papyrifera)
  • balsamo del Tolu (Myroxylon toluifera)
  • mirra di Somalia (Mirra commiphora)
  • ladanum (Cistus monspeliensis)
  • opoponax (Commiphora opoponax)
  • sandalo indiano bianco (Santalum album)

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Pubblicato da Marta Abbà il 17 Maggio 2019